Val di Sole
sabato 28 Febbraio, 2026
Rabbi, l’incontro del lupo poco lontano da casa: «L’animale ha visto la donna solo all’ultimo momento, le ha dato una zampata ed è scappato»
di Simone Casciano
I dettagli: è successo a Zanon, località della frazione San Bernardo. Non sono stati raccolti campioni organici, ma la forestale ritiene credibile l'episodio: diversi gli esemplari avvistati in zona
Un incontro improvviso, l’uomo che non vede l’animale e viceversa, la reciproca paura, uno scatto, un graffio e poi la fuga nel bosco. Si è svolto così ieri l’incontro, rocambolesco, tra una donna della Val di Rabbi e un lupo.
Erano circa le 14.30 quando sono avvenuti i fatti. La donna stava facendo una camminata a 50 metri da casa sua a Zanon, frazione di San Bernardo, aveva imboccato una stradina che porta al bosco, quando si è imbattuta in un lupo. Lei non ha visto prima l’animale e lui nemmeno. Il lupo, a questo punto, avrebbe fatto qualcosa apparentemente sorprendente per un animale a cui il senso comune associa principalmente l’uso delle fauci: avrebbe usato gli artigli. «Secondo la testimonianza raccolta dal Corpo forestale del Trentino – scrive la Provincia – La donna si è trovata improvvisamente di fronte all’animale, che l’ha toccata graffiandola ad una gamba per poi allontanarsi immediatamente».
La donna ha poi fatto ritorno autonomamente a casa e, per quanto scossa, avvisato le autorità. Subito sul posto si sono portati i forestali, mentre la donna è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Cles per gli accertamenti del caso. La residente aveva riportato una ferita alla gamba, gli artigli del lupo avevano lacerato i suoi pantaloni. La Provincia ha fatto sapere che «nei primi accertamenti non è stato possibile acquisire campioni organici dagli indumenti indossati al momento dell’episodio. Seguiranno ulteriori attività a cura del Corpo forestale sul luogo dell’accaduto per chiarire la dinamica». Il sindaco di Rabbi Lorenzo Cicolini racconta che «i primi sopralluoghi sono serviti proprio per verificare che si trattasse di un lupo, perché magari poteva anche essere stato confuso con un cane. Ma sul luogo dell’incontro c’era la neve e secondo i forestali le orme sono compatibili con quelle del lupo».
Cicolini spiega che è «la prima volta che si verifica un fatto del genere. Fortunatamente non ha morso, si sarà spaventato e avrà dato un’unghiata prima di scappare». Nella zona «lupi ce ne sono, qualche predazione capita, ma un incontro del genere è una novità, la signora era comprensibilmente scossa». L’episodio riaccende comunque l’attenzione sul tema della convivenza tra uomo e fauna selvatica in territori dove la presenza del lupo è ormai stabile. Gli esperti ricordano che si tratta di animali generalmente schivi, che tendono ad allontanarsi alla vista delle persone. Proprio per questo l’ipotesi più accreditata resta quella di un incontro casuale e improvviso, con una reazione dettata dallo spavento reciproco.
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