sanità
martedì 3 Febbraio, 2026
Medici di base, in Trentino 12 richieste per lavorare fino a 72 anni negli ultimi tre anni. E altre 6 già arrivate nel 2026
di Redazione
Il tema è stato oggetto del question time in consiglio provinciale. L'assessore Tonini ha riepilogato numeri e carenze
La possibilità per i medici di medicina generale di restare in servizio fino a 72 anni in Trentino non è un’eccezione, ma una leva già attiva e destinata a restare tale almeno fino alla fine del 2026. È quanto ha chiarito l’assessore provinciale alla salute Mario Tonini rispondendo in Consiglio provinciale a un’interrogazione presentata dal consigliere del Gruppo Misto Claudio Cia durante il question time.
Cia aveva chiesto di fare chiarezza sui numeri: quante richieste di prosecuzione dell’attività oltre i limiti ordinari di età siano arrivate all’Azienda sanitaria, quante siano state accolte e quante respinte, con relative motivazioni.
Nella sua replica, Tonini ha ricordato anzitutto che la misura che consente ai medici di base di prolungare l’attività fino a 72 anni è stata prorogata fino a fine 2026 ed è “sempre stata applicata in Trentino”. Un’opzione, quindi, non straordinaria ma già utilizzata per fronteggiare le difficoltà del sistema.
I numeri fotografano un ricorso concreto allo strumento. Nel periodo 2023-2025 sono pervenute 12 richieste di prosecuzione dell’attività: tutte accolte, tranne una attualmente in fase di valutazione. Per quanto riguarda l’anno in corso, le domande già arrivate sono sei: due accolte, una in valutazione e le altre ancora in itinere.
Dati che, nelle parole dell’assessore, si inseriscono in un quadro più ampio. “La carenza di medici di medicina generale è reale”, ha sottolineato Tonini, spiegando che la Provincia intende affrontarla “cogliendo tutte le possibilità” offerte dalle norme, compresa appunto quella di consentire ai professionisti disponibili di restare in servizio più a lungo.
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