Il bilancio
giovedì 26 Marzo, 2026
Vento di burrasca in Trentino, raffiche oltre i 100 chilometri orari e più di 130 interventi dei vigili del fuoco. E resta l’allerta
di Redazione
A Trento un passante ferito da una tegola. Oltre ai danni ad antenne e grondaie, i vigili del fuoco hanno dovuto gestire anche incendi localizzati
Il maltempo non concede tregua al Trentino, dove una violenta ondata di vento di burrasca ha messo a dura prova il sistema di protezione civile nelle ultime ore. La città di Trento è risultata l’area più colpita, con il corpo permanente dei vigili del fuoco impegnato in oltre quaranta interventi urgenti per la messa in sicurezza di coperture e strutture pericolanti. La situazione di maggior pericolo si è verificata nel pieno centro storico del capoluogo, dove una tegola sollevata dalle raffiche ha colpito alla mano un giovane passante, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori. Oltre ai danni agli elementi edili come lamiere, antenne e grondaie, i vigili del fuoco hanno dovuto gestire anche incendi localizzati, tra cui il rogo della copertura di un immobile a Volano, domato prima che le fiamme potessero propagarsi ulteriormente.
Le ripercussioni sulla viabilità provinciale sono pesanti e diffuse su tutto il territorio. Lungo la statale del Passo San Pellegrino si transita a senso unico alternato a causa della caduta di grossi fusti sulla carreggiata, mentre situazioni analoghe si registrano sulla provinciale della Valle dei Mocheni, dove un palo abbattuto ostruisce parte della corsia. Anche la zona di Caldonazzo e la strada del Menador sono interessate da rallentamenti per la presenza di sassi e rami, mentre al confine con l’Alto Adige, tra il Passo Sella e il Passo Gardena, le raffiche rendono estremamente complessa la circolazione dei veicoli.
La Protezione civile del Trentino ha confermato che l’allerta gialla rimarrà in vigore fino alla mezzanotte di domani, venerdì 27 marzo, poiché sono attesi venti molto forti che potrebbero superare i picchi registrati finora. Sebbene lo zero termico sia in risalita sopra i 1.300 metri, la ventilazione resterà sostenuta sia in quota che nei fondovalle secondo le previsioni di Meteotrentino. Le autorità raccomandano la massima attenzione nella guida di mezzi telonati e invitano i cittadini a non parcheggiare sotto le alberature, ricordando che molti impianti di risalita potrebbero restare chiusi e che vige l’obbligo di attrezzatura invernale a bordo fino al 15 aprile.
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