Trento
mercoledì 3 Dicembre, 2025
Vandalismi al polo universitario di Povo, c’è una rivendicazione degli anarchici: «Complici del genocidio»
di Redazione
Il raid nella notte tra il 9 e il 10 novembre
C’è una rivendicazione riguardo al raid vandalico che ha colpito, nella notte tra il 9 e il 10 novembre, il poli Disi (dipartimento di ingegneria e di scienze dell’informazione di Povo).
Arriva dagli ambienti anarchici trentini ed è stata pubblicata sul foglio «Foravia», distribuito mensilmente da alcuni attivisti.
«Nella notte tra il 9 e il 10 novembre – vi si legge mentre come durante ogni notte i bombardamenti su Gaza e sulla Cisgiordania continuano senza sosta, abbiamo distrutto diverse vetrate del Disi (Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione) dell’Università di Trento, lasciando la scritta “DISI + IBM = GENOCIDIO”. Abbiamo voluto ricordare all’Università le sue responsabilità. Le collaborazioni dell’Università di Trento con aziende della sono molte e datate. L’ultima di queste, con l’azienda sionista IBM Israel, serve oggi a portare avanti il genocidio attraverso il controllo e l’identificazione dei palestinesi. Oggi la guerra è anche e soprattutto questo.
Al fianco della resistenza palestinese.
Con Stecco in sciopero della fame.
Con i Prisoners for Palestine, in sciopero della fame nelle carceri inglesi contro il colonialismo sionista nico e per la chiusura di Elbit Systems,
Attacchiamo i collaboratori dello Stato sionista. Il nemico è qui».
La scritta che affiancava il nome del dipertimento e dell’Ibm al Genocidio era stata rimossa già nelle prime ore della mattinata, e i giornali non l’avevano riportata. I danni ammontano a diverse migliaia di euro.
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