L'incontro
venerdì 13 Febbraio, 2026
Val di Fiemme, l’incontro tra il Re di Svezia e Nones: «Per il Re, Franco è tra i più grandi perché li ha battuti nel loro sport»
di Redazione
Il sovrano di Svezia, in valle per i test olimpici, ha incontrato la leggenda del fondo azzurro. In dono il libro «Il primo oro». Il racconto dell'autore Pino Dellasega
Un incontro che profuma di storia, amicizia e grandi imprese sportive. In questi giorni la Val di Fiemme, nel cuore del Trentino, ha ospitato un ospite d’eccezione: il Re di Svezia Carlo Gustavo XVI, arrivato in valle per assistere alle prove olimpiche in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026. L’occasione ha permesso un nuovo, emozionante faccia a faccia tra il sovrano e la leggenda dello sci di fondo azzurro, Franco Nones.
Accompagnato dalla moglie Inger Berneholm, Nones ha consegnato al Re il libro «Il primo oro», scritto da Pino Dellasega. Un gesto simbolico che celebra un legame nato lontano, dopo la storica vittoria di Nones a Grenoble 1968, quando l’allora giovanissimo Re svedese rimase folgorato dal talento del fondista trentino. All’incontro hanno preso parte anche Pietro De Godenz, presidente della Nordic Ski Val di Fiemme, e Paolo Gilmozzi, presidente dell’Apt Fiemme e Cembra.
Il Re e quell’aneddoto su Stenmark e Borg Proprio l’autore Pino Dellasega, attraverso un post carico di emozione, ha voluto ricordare un aneddoto contenuto nel suo libro che spiega bene la stima del sovrano verso il campione italiano. Durante una cena ufficiale, alla domanda su quali fossero gli atleti più memorabili della storia, Re Gustavo rispose citando tre nomi: «Ingemar Stenmark per lo sci alpino, Bjorn Borg per il tennis e l’italiano Franco Nones per lo sci di fondo».
Una scelta che lasciò stupiti i presenti, ai quali il sovrano spiegò con disarmante onestà: «Nones è l’unico che ci ha battuti nel nostro sport. Vi sembra poco? E poi il suo allenatore era Nilsson, il mio attendente». Parole che, quando giunsero all’orecchio di Franco Nones, lo commossero profondamente, restituendo il giusto valore a una vita fatta di sacrifici e dedizione assoluta.
Un libro nel palmo del Re Il momento della consegna del volume è stato il coronamento di una lunga amicizia che si è rinnovata spesso durante i grandi eventi sportivi internazionali. «Per me è un immenso piacere sapere che, dopo aver voluto sfogliare subito il libro, il Re di Svezia lo leggerà», ha commentato Dellasega, sottolineando come il fascino dell’impresa di Grenoble continui a brillare anche a distanza di quasi sessant’anni, unendo idealmente le nevi del Trentino a quelle della Scandinavia.