L'intervista
giovedì 12 Febbraio, 2026
Pietro Sighel spazza via le polemiche: «L’esultanza? L’ho fatta per i tifosi… ma c’è sempre qualcuno che vuole criticare»
di Simone Casciano
L'oro olimpico: «Dedico la vittoria a mia sorella Arianna. Martina Valcepina è venuta a tifarci: sarebbe stata anche la sua gara»
Nel giro di 24 ore Pietro Sighel ha regalato all’Italia e al mondo due delle immagini simbolo di questa Olimpiade.
Prima quell’esultanza guascona e sorprendente girandosi di 180 gradi e allargando le braccia mentre arrivava primo sul traguardo della finale della staffetta mista di short-track, già diventata iconica e materia per la polemica da social.
Poi durante la premiazione gli organizzatori insieme alla medaglia d’oro hanno dato a Sighel anche un paio di occhiali da sole a cinque cerchi, un accessorio tanto ridicolo quanto perfetto per il momento, deve aver pensato il giovane campione della velocità, che non se li è più tolti durante la giornata di feste e interviste dopo la vittoria.
Se i trenti...
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