il caso
giovedì 29 Ottobre, 2026
Università, volantino con studente a testa in giù a piazzale Loreto. È bufera sulla campagna per le elezioni
di Redazione
La vittima è Alessandro Zaffiro che ha denunciato il fatto via social. Gerosa: «Sono vigliacchi»
Bufera sulla campagna per le elezioni universitarie. Ad accendere le polveri il candidato di Azione Universitaria, la lista che si riconosce nelle posizioni politiche di Fratelli d’Italia, Alessandro Zaffiro che ha denunciato via social il fatto di essere stato preso di mira da un volantino appeso in una bacheca di Sociologia in cui si mostra una sua foto in smoking accanto a un’immagine di Benito Mussolini appeso a testa in giù a piazzale Loreto e la scritta: «Zaffiro attento, il vento fischia ancora», che parafrasa il titolo di uno dei più celebri inni partigiani.
Zaffiro, che è candidato a rappresentante del dipartimento di Sociologia e al Senato accademico con Azione Universitaria alle elezioni universitarie del 17 e 18 novembre, spiega: «Quanto accaduto è molto grave e non può essere sottovalutato come una semplice provocazione. Il problema non è soltanto il contenuto dei volantini, ma ciò che rivelano del modo in cui alcuni soggetti intendono fare politica: quando non si è in grado di sostenere un confronto nel merito, si prova a sostituirlo con l’intimidazione. È una logica miserabile che non ha nulla a che vedere con il dibattito democratico e che deve essere condannata da tutti senza alcuna ambiguità. Da parte mia, continuerò a partecipare all vita universitaria, a presentare le mie proposte e a confrontarmi con gli studenti perché non c’è alcuna ragione per concedere a chi ricorre all’intimidazione il potere di dettare le condizioni della discussione pubblica. A chi ha pensato di utilizzare la minaccia come strumento politico va una considerazione molto semplice: se queste sono le argomentazioni che avete da offrire, il problema non sono le idee degli altri, ma la vostra incapacità di sostenere le vostre».
Zaffiro ringrazia anche il direttore del Dipartimento di Sociologia Marco Brunazzo e il rettore Flavio Deflorian che lo hanno subito chiamato per manifestargli preoccupazione e poi rassicura i suoi sostenitori spiegando che non intende fermarsi davanti alle minacce e poi attacca per il contenuto del volantino: «È legittimo chiedersi quale sia il confine che gli autori di un volantino del genere possono superare». Il direttore del Dipartimento di Sociologia Brunazzo spiega: «È una cosa grave, che non va sottovalutata. Sia io che il rettore Deflorian abbiamo manifestato la nostra solidarietà per quanto accaduto».
La presidente provinciale di Fratelli d’Italia Francesca Gerosa è durissima: «Esprimo tutto il mio sdegno e il mio disprezzo per chi, invece di scegliere il confronto democratico su temi e proposte attinenti alla vita universitaria, preferisce l’esercizio della violenza. Evidentemente per qualcuno muoversi da vigliacco pusillanime è l’unica strada, denotando una totale carenza di capacità di elaborare argomentazioni, che forse dovrebbero essere l’unica cosa che interessa agli universitari. Ad Alessandro Duilio Zaffiro e a tutti i ragazzi di Azione Universitaria che costantemente ricevono malsane attenzioni dagli avversari poco democratici, esprimo tutta la mia vicinanza e della comunità di Fratelli d’Italia, e auguro loro buon lavoro all’interno degli organismi democratici, che evidentemente qualcuno deve ancora imparare a rispettare».
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