Il fenomeno

martedì 20 Gennaio, 2026

Una violenta tempesta solare porta l’aurora boreale anche nel Nord Italia. Tante le foto scattate in Trentino

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L;a nube di plasma che l'ha generata ha viaggiato a circa 1.660 chilometri al secondo

Una violenta tempesta solare ha investito la Terra nelle scorse ore, dando origine a una tempesta geomagnetica di livello 4 su una scala di 5, una delle più intense degli ultimi decenni. Il fenomeno, destinato ad attenuarsi nel corso della giornata, è stato innescato da una gigantesca espulsione di massa coronale (CME) che ha colpito il campo magnetico terrestre con un anticipo sorprendente rispetto alle previsioni.

Secondo lo  Space Weather Prediction Center (SWPC),  l’agenzia  americana che si occupa delle previsioni legate al sole, l’evento potrebbe causare disturbi alle reti elettriche, interferenze alle comunicazioni satellitari, problemi ai sistemi GPS e favorire la comparsa di aurore boreali a latitudini insolite. Il meteorologo Shawn Dahl ha spiegato che la tempesta è stata generata da una forte eruzione solare avvenuta il 19 gennaio.

Un viaggio record nello spazio

L’origine della tempesta risale al 18 gennaio, quando la macchia solare AR4341 ha prodotto un brillamento di classe X1.9, la categoria più potente nella scala dei fenomeni solari. L’esplosione ha scagliato nello spazio circa un miliardo di tonnellate di particelle cariche, dando vita a una CME dalla velocità eccezionale.

Secondo i dati raccolti tramite satellite, la nube di plasma ha viaggiato a circa 1.660 chilometri al secondo, coprendo i 150 milioni di chilometri che separano il Sole dalla Terra in sole 25 ore. Un tempo record: normalmente, tempeste solari di questo tipo impiegano tre o quattro giorni per raggiungere il nostro pianeta. La velocità dell’evento lo colloca nel top 2% dei fenomeni più rapidi osservati negli ultimi 30 anni.

Aurora boreale fino al Nord Italia

Uno degli effetti più spettacolari della tempesta sono state le aurore boreali, visibili anche a media latitudine. Nella notte tra il 19 e il 20 gennaio, l’aurora boreale è stata osservata anche in Nord Italia, con segnalazioni e fotografie provenienti da Piemonte, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna. Il cielo si è tinto di verde, rosso e viola, con archi luminosi riconducibili a fenomeni di SAR (Stable Auroral Red arcs) o a vere e proprie aurore rese visibili dall’eccezionale potenza della tempesta. In Trentino tanti hanno approfittato per scattare foto del cielo, che ha assunto colorazioni verdi e viola.

Negli Stati Uniti, il fenomeno è stato osservabile fino a Alabama e Arizona, un evento estremamente raro.

Cosa succede ora

La tempesta è destinata a perdere intensità nel corso della giornata, ma gli esperti avvertono che il Sole è entrato nel massimo del ciclo solare. Eventi di questo tipo potrebbero quindi ripetersi nei prossimi mesi. Non si escludono nuove manifestazioni aurorali nelle prossime ore, anche se meno intense.