Economia

mercoledì 7 Gennaio, 2026

Turismo, contratto da rinnovare per 30mila lavoratori in Trentino. I sindacati: «Si trovi un accordo prima delle Olimpiadi invernali»

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Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS chiedono il rinnovo del contratto provinciale puntando a stabilizzazione, destagionalizzazione e valorizzazione delle professionalità

La stagione invernale 2025/2026 in Trentino è partita con numeri da record, superando le presenze registrate negli anni precedenti. L’incremento dei flussi turistici arriva in un momento particolarmente strategico, visto che tra meno di un mese la provincia ospiterà i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, un’occasione unica per dimostrare la qualità dell’offerta turistica e la professionalità delle maestranze trentine.

I segretari generali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS, Luigi Bozzato, Fabio Bertolissi e Vassilios Bassios, hanno ricordato che il Contratto Provinciale del Turismo, siglato nel gennaio 2022, coinvolge circa 30.000 lavoratori e scadrà il prossimo 31 gennaio, senza possibilità di proroghe, vista la disdetta inviata dai sindacati nei mesi scorsi. Contestualmente, è stata presentata una piattaforma rivendicativa che include tutti gli elementi ritenuti necessari per garantire un rinnovo contrattuale equilibrato e all’altezza del contesto sociale ed economico del Trentino.

“La trattativa per il rinnovo è in corso, ma è ormai necessaria un’accelerazione”, dichiarano i segretari, “per mettere a disposizione di lavoratori e aziende uno strumento contrattuale capace di rispondere alle esigenze del settore e di garantire stabilità e qualità del lavoro”. Secondo i dati del Ministero del Turismo, il Trentino si conferma tra le destinazioni italiane più scelte, con un tasso di saturazione delle strutture ricettive pari al 49,7% a novembre, secondo solo al Lazio. Gli arrivi e le presenze continuano a crescere, con prenotazioni online ai massimi livelli e un sentiment positivo verso il futuro. Il prezzo medio per notte, pari a 111,77 euro, resta al di sotto della media nazionale di 122 euro, lasciando margini di ulteriore sviluppo economico.

“Questi dati confermano che il settore è in costante crescita e offre margini di miglioramento, ma ancora fatica a fidelizzare la forza lavoro e a destagionalizzare l’attività”, spiegano Bozzato, Bertolissi e Bassios, “un limite che impedisce al turismo di assomigliare a un settore industriale attivo tutto l’anno, capace di garantire lavoro stabile e di qualità”. I sindacati sottolineano inoltre che il rinnovo contrattuale deve includere misure di valorizzazione delle professionalità e gratificazione delle maestranze, fondamentali per garantire un benessere diffuso nel settore. “Le proposte che abbiamo presentato vanno proprio in questa direzione: riconoscere il valore del lavoro quotidiano di chi contribuisce al successo delle destinazioni trentine”, aggiungono.

Al centro della discussione ci sono anche la ricomposizione delle controversie di lavoro tramite la costituzione di una commissione paritetica nell’Ente Bilaterale del Turismo Trentino, il contrasto ai cosiddetti contratti pirata e alle pratiche di dumping contrattuale, fenomeni che si manifestano soprattutto nelle attività esternalizzate e affidate a società o pseudo cooperative opache provenienti da fuori provincia. Tali pratiche, insieme alla carenza di personale stimata in circa 2.500 unità, mettono a rischio la qualità del lavoro e la fiducia tra lavoratori e aziende. “Questi risparmi immediati risultano controproducenti sul medio e lungo termine, perché minano la fiducia alla base dei rapporti di lavoro”, spiegano i segretari.

Le richieste avanzate dai sindacati includono anche interventi mirati alla destagionalizzazione e alla stabilizzazione dell’occupazione, con l’obiettivo di trasformare il turismo trentino in un settore capace di offrire prospettive continuative e dignitose. Fondamentale è anche l’investimento nella formazione e nella qualificazione professionale, riconoscendo il valore delle competenze specifiche richieste nel comparto dell’ospitalità. “Gli affidamenti tra datori di lavoro e maestranze devono transitare prioritariamente attraverso la certezza dell’applicazione di una contrattazione di qualità”, concludono Bozzato, Bertolissi e Bassios, “solo così potremo costruire quel modello di sviluppo equilibrato e sostenibile che il Trentino merita, dove la crescita economica del settore turistico si traduca in opportunità concrete di benessere per chi ogni giorno contribuisce al successo delle nostre destinazioni”.

Le Organizzazioni Sindacali si dichiarano disponibili a un confronto costruttivo e chiedono alla controparte datoriale un impegno concreto per chiudere positivamente la trattativa entro la scadenza del 31 gennaio, nell’interesse di lavoratori, imprese e dell’intera comunità trentina, in considerazione del fatto che il prossimo 6 febbraio prenderanno il via i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con sedi a Predazzo e Tesero.