Calcio , Serie C
domenica 12 Aprile, 2026
Il Calcio Trento stende il Cittadella 3 a 1. Reti di Dalmonte, Giannotti e Pellegrini
di Valerio Amadei
I gialloblù sbancano il Tombolato in dieci. Espulso Miranda dopo soli 7 minuti di gioco
Uno scintillante Trento sbanca il Tombolato conquistando tre punti d’oro proprio contro quel Cittadella avversario diretto per il quarto posto. Nonostante l’ingenuità clamorosa di Miranda, espulso dopo soli 7 minuti di gioco, gli aquilotti hanno saputo tenere botta, trovando in Dalmonte e Pellegrini le chiavi per scardinare una difesa amaranto ballerina e spesso mal posizionata. Con questo successo, in attesa di scoprire il risultato del Renate di domani, Tabbiani può godersi un meritato quarto posto, sempre tenendo sott’occhio Lecco e Brescia, adesso distanti solo due lunghezze.
La partita
Se da una parte la sconfitta del Brescia, raggiunto in classifica dal Lecco a quota 63, consente al Trento di rimanere ancora in corsa per le prime tre posizioni; dall’altra i gialloblù, dopo la brutta sconfitta infrasettimanale contro l’Inter u23, sono costretti anche a guardarsi le spalle dal Renate, impegnato domani sera in casa contro la Pro Vercelli, e dallo stesso Cittadella, distante due lunghezze prima dello scontro diretto. Alla ricerca del colpo esterno al Tombolato per rimettersi in marcia, mister Luca Tabbiani cambia diversi interpreti rispetto al match di Monza. Tra i pali spazio a Barlocco, davanti a lui la linea arretrata è formata da Triacca, Rigione, Maffei e, a sorpresa, Miranda. In mezzo al campo, dopo quasi due mesi, tornano dal primo minuto Giannotti e Aucelli con Sangalli vertice basso mentre il tridente d’attacco è composto da Dalmonte, Pellegrini e Ladisa. Sono gli ospiti ad approcciare meglio il match con un primo squillo immediato di Dalmonte che, dopo aver saltato Zilio, manda a lato la conclusione. Pochi istanti dopo, però, per l’esattezza al settimo minuto, il piano gara cambia bruscamente. Simone Rabbi, ben innescato dall’ex di turno Anastasia in campo aperto, viene abbattuto vicino al limite dell’area da Miranda; nessun dubbio per l’arbitro Pizzi che estrae il cartellino rosso. Inutile la revisione al monitor invocata da Tabbiani, resta la decisione di campo che condanna il Trento ad oltre ottanta minuti in inferiorità numerica. Non si fa attendere la risposta della panchina gialloblù che corre subito ai ripari inserendo subito il difensore Corradi al posto di Ladisa. A sorpresa, però, sono gli ospiti a sbloccare il match: su un bel lancio proprio del neo entrato Corradi, Pellegrini gestisce in maniera eccezionale la sfera servendo intelligentemente Dalmonte a rimorchio che, a porta sguarnita, non può sbagliare. Alla mezz’ora è ancora il Trento a rendersi pericoloso, questa volta con Maffei, ben innescato dal duo Sangalli-Pellegrini, il cui rasoterra viene respinto con i piedi da Saro. A togliere fluidità ad una gara dai ritmi alti e dai continui cambi di fronte è l’ennesimo controllo al monitor del primo tempo. Al 37esimo Anastasia convince Iori ad usare la seconda FVS card, nonché ultima del match, per andare a controllare un possibile tocco di mano di Aucelli in area. Come nelle altre occasioni, si riparte con un nulla di fatto. Si va negli spogliatoi con i padroni di casa meritatamente in vantaggio nonostante l’uomo in meno. Complici i cambi di Iori, gli amaranto appaiono decisamente più in palla a inizio ripresa. Barlocco, però, non deve compiere particolari interventi. La prima vera occasione, infatti, è del Trento, sempre capace di incidere in ripartenza. Sulla punizione guadagnata intelligentemente da Triacca, infatti, Saro deve mettere i guantoni sulla traiettoria di Giannotti, allungando la sfera in corner. Proprio da quel calcio d’angolo nasce clamorosamente il raddoppio ospite al 60esimo minuto di gioco. Dopo una prima deviazione della difesa amaranto, la palla finisce ancora sui piedi del numero dieci trentino Giannotti che, indisturbato, disegna un arcobaleno dal limite dell’area. Se il passare dei minuti sembrava potesse consolidare le certezze degli aquilotti, fino a quel momento capaci di gestire tranquillamente il match, a 13 minuti dalla fine l’inerzia cambia nuovamente. Su un corner battuto da Ghezzi, la spizzata di Amatucci trova sul secondo palo Bunino, che insacca il 2-1 da due passi. Il gol rinvigorisce il Cittadella, che ora si butta all’attacco alla ricerca del pari, sfiorandolo anche con Anastasia, la cui conclusione viene salvata da un fondamentale Triacca. Anche nei momenti di massima spinta, però, i padroni di casa si dimostrano per l’ennesima volta terribilmente distratti. In pieno recupero Salvi regala il pallone a Pellegrini che, saltato Saro, deposita in rete il gol vittoria.
Prossimi incontri
Dopo il colpo esterno al Tombolato, i gialloblù torneranno in campo domenica prossima alle 14.30 al Briamasco per un altro scontro diretto, questa volta contro il Renate.
(Foto Carmelo Ossanna)