Cronaca
mercoledì 29 Luglio, 2026
Trento, quattro arresti per tentato omicidio dopo la maxi rissa al parco di Melta: agguato con coltelli e spade
di Redazione
I fatti risalgono al 25 ottobre 2025. Tra le accuse anche le minacce a mezzo social
Nelle prime ore di oggi la Polizia di Stato ha arrestato quattro persone per la maxi rissa al parco di Melta dello scorso ottobre: le accuse sono di tentato omicidio in concorso, lesioni aggravate e minacce a mezzo social. L’operazione costituisce l’esito di un’articolata attività di indagine condotta dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento avviata a seguito del violento scontro tra due gruppi di giovani stranieri avvenuto nella serata del 25 ottobre 2025.
Gli elementi investigativi raccolti hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario a carico dei quattro – di età compresa tra i 24 e i 36 anni – sospettati di essere tra i principali protagonisti di una vera e propria spedizione punitiva organizzata nei confronti dei rivali: dall’analisi dei profili social è infatti emerso come il gruppo capeggiato dagli indagati, dopo aver rivolto minacce di morte attraverso l’utilizzo dei canali social ad uno degli avversari, abbia dato appuntamento al parco di Melta agli avversari per un chiarimento.
L’incontro si era poi trasformato in una vera e propria imboscata: il gruppo guidato dai quattro, composto da circa quaranta persone travisate con passamontagna, aveva accerchiato e aggredito le vittime con mazze, bastoni, coltelli e spade. Diverse le persone ferite, con prognosi anche fino a venti giorni: per la gravità delle lesioni riportate, per una vittima si era reso anche necessario il trasporto d’urgenza in ospedale, con successivo ricovero in terapia intensiva in pericolo di vita.
L’operazione ha visto l’impiego oltre 50 tra uomini e donne della Polizia di Stato, tra cui personale della Squadra Mobile della Questura di Trento, del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, delle U.O.P.I. della sezione distaccata di Bolzano e di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo, rispettivamente della Questura di Bologna e della Polizia di Frontiera dello Scalo Aereo di Orio al Serio.
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