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domenica 8 Novembre, 2026

Trento, opposizioni contro Ianeselli: «Amministra la città come un tiranno». Lui replica: «Soliti teatrini»

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Il punto di rottura è stata la bocciatura dell'ordine del giorno presentato dal consigliere di Fratelli d'Italia Daniele Demattè, con il quale si richiedeva uno studio di fattibilità per la realizzazione di un marciapiede lungo la strada provinciale 85, nell'abitato di Vason

Le opposizioni fanno fronte comune per contestare l’operato del sindaco di Trento, Franco Ianeselli, accusato di amministrare la città non nell’interesse dell’intera comunità, ma assecondando le istanze della sola parte politica di cui è espressione. A segnare il punto di rottura è stata, nella seduta di giovedì scorso, la bocciatura dell’ordine del giorno presentato dal consigliere di Fratelli d’Italia Daniele Demattè, con il quale si richiedeva uno studio di fattibilità per la realizzazione di un marciapiede lungo la strada provinciale 85, nell’abitato di Vason.
Una proposta che aveva già incassato il parere favorevole della giunta comunale, ma che è stata poi respinta su impulso dello stesso Ianeselli, in seguito agli attacchi rivolti all’ex presidente della circoscrizione del Bondone e attuale consigliere del Partito Democratico, Alex Benetti. Per le minoranze, l’accaduto rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di un atteggiamento perpetuato sin dall’inizio della consiliatura: quello di un sindaco che eserciterebbe il proprio ruolo con modi da «tiranno». Al di là delle diverse sensibilità politiche, il denominatore comune della richiesta corale avanzata dalle opposizioni è duplice: «Dialogo e rispetto», hanno ribadito ieri in una conferenza stampa che ha riunito tutte le minoranze.
A fare il punto della situazione, la capogruppo di Fratelli d’Italia, Ilaria Goio, che ha sottolineato come «tutte le opposizioni sono unite nella richiesta di un cambio d’atteggiamento da parte del sindaco che non accetta le opposizioni e le critiche, blindandosi non appena si mette in dubbio l’operato di un suo esponente». Dello stesso avviso anche Giulia Bortolotti, capogruppo di Onda, ricordando come «il sindaco dovrebbe essere di tutti, rappresentando l’intera comunità, ma così non è. Ianeselli cerca l’imposizione e una politica che gli porti visibilità, senza ragionare sui vantaggi e gli svantaggi dei cittadini. La politica non è una questione di apparenza, ma di sostanza: questo il sindaco non lo capisce e i risultati di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti».
Sulla bocciatura dell’ordine del giorno è intervenuto lo stesso promotore Demattè ricordando che «le proposte che facciamo in aula vengono dalla comunità e dai cittadini, non possono essere liquidate dal sindaco con un’imposizione da autocrate. Questi problemi non sono avvertiti solo da noi, ma ci sono malumori anche all’interno della stessa maggioranza, legati ai limiti caratteriali del sindaco». Per Antonio De Leo, capogruppo di Forza Italia, quello del sindaco è «un tentativo maldestro e peggiorativo di difendere la sua maggioranza, che è incartata su se stessa. Così, innanzi alla proposta di temi e di soluzioni da parte della minoranza, si trovano ad agire in modo ideologico».
Sulla gestione dei rapporti tra maggioranza e opposizione è intervenuto anche David Moranduzzo, capogruppo della Lega, evidenziando che «il sindaco è permaloso, si arrabbia quando l’opposizione fa il suo lavoro. In questa consiliatura, mancano il dialogo e la convivenza». Sulla stessa linea Andrea Demarchi, capogruppo di Prima Trento!, che parla di «un ennesimo teatrino da parte del sindaco, che vuole imporsi sull’aula. Il nostro compito è difendere la democrazia davanti alla bocciatura vendicativa delle nostre proposte, che è degna dei più grandi regimi totalitari». A esprimere preoccupazione, infine, è stato anche Giuseppe Urbani (Fratelli d’Italia), che si dice «preoccupato per la situazione che non permette di fare il bene dei cittadini. Rispetto alla scorsa consiliatura, i rapporti sono cambiati: prima c’erano iniziative unitarie, ora invece c’è un clima segnato dal nervosismo del sindaco, forse per la mancanza di unità attorno alla sua volontà di candidarsi alla guida della Provincia alle prossime elezioni».
La risposta del primo cittadino di Trento non si è fatta attendere. Franco Ianeselli ha respinto le accuse delle minoranze. «Mi spiace davvero per questo costante teatrino — dichiara — Le minoranze si sono stupite perché in Consiglio comunale abbiamo bocciato un loro ordine del giorno dopo che hanno dileggiato il consigliere Benetti. È come se mancasse una grammatica minima dello stare assieme in un’aula democratica. “Gli avvenimenti della storia si presentano due volte, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”. Così scriveva il vecchio Marx. E dunque capita di essere definiti nientepopodimeno che “tiranni” per aver proposto la bocciatura di un ordine del giorno sulla fattibilità di un marciapiede. Questo ad opera di una compagine politica che annovera sostenitori di Putin e Trump».

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