La vertenza
giovedì 20 Giugno, 2024
Trento, la Forst ricorre al Tar contro la Provincia: «Abbiamo perso 400mila euro e dovuto licenziare 5 dipendenti»
di Gabriele Stanga
Il ristorante combatte contro il taglio ai plateatici troppo ingombranti e che impedirebbero la visione dei monumenti
La birreria Forst di via Oss-Mazzurana a Trento era stato uno dei locali che avevano maggiormente sofferto per il taglio degli spazi riservati ai plateatici. Ora Akiri s.r.l. la società proprietaria del ristorante è pronta a ricorrere al Tar contro la Provincia. Il provvedimento impugnato è l’autorizzazione alla concessione del plateatico solo per l’area vicino alla birreria, escludendo di fatto i posti esterni dall’altro lato della via. Sul ricorso sospensivo il Tar deciderà nella giornata di oggi (giovedì 20 giugno ndr). È l’ennesima puntata di una querelle che vede protagonisti i gestori dei locali e la sovrintendenza ai beni culturali della Provincia. Riassumendo la questione, secondo il sovrintendente Marzatico gli spazi esterni dei locali del centro storico sarebbero troppo ingombranti e quindi impedirebbero la visione dei monumenti, rovinando il paesaggio cittadino. Di qui la necessità di ridurre molte delle strutture concesse ai ristoratori. Ristoratori che, però traggono dai plateatici gran parte del loro guadagno e che su di esse hanno investito grandi somme. La riduzione degli spazi comportava, quindi, gravi conseguenze da un punto di vista economico. Ed ecco, da dove nasce il ricorso: La Forst era stata costretta a rimuovere una cinquantina di posti esterni, perdendo clientela e guadagni. «Abbiamo perso 400mila euro e dovuto licenziare 5 dipendenti», aveva raccontato al T Nicola Malossini, titolare della birreria. Un taglio che all’imprenditore proprio non era andato giù, di qui la decisione di procedere per vie legali. La palla ora passa alla giustizia amministrativa, che farà luce sulla vicenda.
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