Il riconoscimento
venerdì 24 Febbraio, 2023
Trento, «Il giardino di Salè»: menzione speciale al premio Città per il Verde
Il premio è un’iniziativa della casa editrice "Il verde editoriale" di Milano che da 38 anni pubblica ACER, rivista tecnico-scientifica dedicata ai professionisti del verde e del paesaggio
Nell’ambito della cerimonia di premiazione “Premio La Città per il Verde 2022” il Comune di Trento è risultato tra i premiati della 23ma edizione per il progetto e la realizzazione del giardino del Salè a Povo. Il premio è un’iniziativa della casa editrice Il verde editoriale di Milano che da 38 anni pubblica ACER, rivista tecnico-scientifica dedicata ai professionisti del verde e del paesaggio.

Nello specifico Trento ha ricevuto la “menzione speciale” per la sezione verde urbano (4a categoria – comuni oltre i 50 mila abitanti). L’area verde al Salé, inaugurata a primavera 2022, è frutto del percorso partecipato con la scuola elementare Moggioli e la circoscrizione di Povo oltre che di una progettazione attenta al territorio ed alla sue specificità. La scuola Moggioli ha anche predisposto un libro intitolato “E per un’aula un parco”, frutto del percorso partecipato fatto coinvolgendo la scuola stessa.

La filosofia del progetto:
Il parco pubblico del Salè – Povo di Trento. Dall’ascolto dei desideri dei bambini alla realizzazione di uno spazio condiviso e per la comunità
Nel 2017 i bambini della scuola primaria Moggioli, grazie al lavoro coordinato tra docenti, tecnici del comune e rappresentanti della circoscrizione, esprimevano la loro visione del futuro parco: “Noi vorremmo un parco bello, dove trascorrere delle ore giocando insieme ai nostri amici grandi e piccoli ed ai nostri genitori. Vorremmo, prima di tutto, un campetto da basket perché non c’è in nessun parco del nostro paese e un ping-pong. Non dovrebbero poi mancare: altalene per grandi e piccoli, un cestone, uno scivolo, un castelletto per potersi arrampicare e con un palo dal quale scendere come fanno ì pompieri, Ie molle per i bimbi più piccoli, qualche panchina e qualche tavolo, fontanelle per bere, cestini e tanto bel verde per riposarsi e chiacchierare all’ombra.”
Nasce da questi stimoli il progetto la cui vera sfida è stata quella di realizzare un’area che enfatizzasse e al tempo stesso mediasse in maniera coerente con la storia del luogo i caratteri identitari urbani e rurali e rispondesse alle esigenze espresse dalla comunità locale più giovane. Lo slogan del progetto “RITORNO ALLA VITE. Un giardino per coltivare l’incontro e la fantasia” riassume i temi fondamentali sviluppati nel progetto. Uno spazio che torna ad avere una sua identità, adattata alle mutate esigenze della comunità e che vuole diventare un luogo per muoversi, per confrontarsi, per ritrovarsi e per usare la fantasia.
La TRAMA LINEARE del VIGNETO è il leitmotiv sul quale sono strutturati in maniera unitaria il disegno e gli spazi del giardino. IL GIOCO è un momento creativo e aggregativo per i bambini delle diverse fasce di età. LA SOSTA è singola, multipla o addirittura elemento di gioco e relazione per tutti. IL VERDE è studiato per richiamare la storia rurale del luogo.
Durante l’inaugurazione del parco i bambini della scuola primaria presenti hanno fatto un lungo elenco di parole partendo dalle lettere che compongono PARCO DEL SALE’ per descrivere il nuovo parco da loro utilizzato ormai da qualche mese. Sorprendentemente sono state tantissime tra le quali: persone felici, allegria, risate di bambini, comunità, occhi per osservare, diamoci dentro con i giochi, ecosistema, libertà, scientifico, altruismo, libri, è di tutti. Per noi progettisti e per l’amministrazione pubblica questo è il vero risultato: realizzare in maniera sinergica giardini e parchi per la collettività che, interpretando i caratteri peculiari dei luoghi, siano da stimolo per esprimere liberamente e gioiosamente la diversità, la creatività, la socialità, l’altruismo e la sperimentazione.
Giustizia
Processo Maria Rosca: «È stata lanciata dalla finestra di schiena». La perizia della Procura inchioda Ion Gavrila
di Benedetta Centin
Davanti alla Corte d’Assise di Trento, il consulente tecnico della Procura esclude l’ipotesi della caduta accidentale a Riva del Garda: la velocità dell’impatto e la traiettoria parabolica confermano la spinta violenta
Il volume
«Non è possibile morire per un pezzo di formaggio»: in un libro la battaglia di papà Maestri contro i rischi del latte crudo
di Federico Izzo
Dalla tragica vicenda del piccolo Mattia, in stato vegetativo dal 2017 a causa della sindrome emolitico-uremica, nasce un libro-inchiesta che raccoglie sei sentenze di condanna contro il Caseificio Sociale di Coredo