La tragedia
mercoledì 18 Marzo, 2026
Travolto dalla valanga sul Presena, la vittima è Marceli Anotni Kukier
di Patrizia Rapposelli
Vent'anni, di Danzica, era un amante della montagna. L'incidente fuoripista a 2700 metri di quota
È morto Marceli Anotni Kukier, lo sciatore polacco ventenne di Danzica travolto da una valanga sul Presena lunedì pomeriggio mentre scendeva fuoripista. Non sono serviti il tentativo disperato del fratello lì presente di disseppellirlo, né il massaggio cardiaco dei soccorritori e la successiva corsa all’ospedale. Le sue condizioni sono apparse disperate fin da subito quando, estratto incosciente dalla neve, è stato trasportato in elicottero al Santa Chiara, dove ha trascorso in rianimazione la notte fra lunedì e martedì. Ieri, in serata, la notizia della sua morte, lontano da casa. Basta scorrere i suoi profili social per capire quanto la montagna fosse parte integrante della sua vita: l’arrampicata, le vette, la fatica e la libertà. Un giovane atleta, animato da una passione autentica e profonda per l’alta quota. Proprio quella montagna che tanto amava, alla fine, lo ha tradito.
La valanga si è staccata verso le 13 nella zona della Conca di Presena, versante Trentino, nel territorio di Vermiglio del comprensorio sciistico del Tonale. I due fratelli stavano scendendo lungo un canale molto esposto a ridosso della pista, ad una quota di 2.700 metri circa, in un tratto fuoripista, quando si è verificato il distaccamento nevoso. Il fratello di Marceli, sfiorato dalla slavina, ha dato subito l’allarme. Nel frattempo, due operatori del Soccorso alpino e speleologico Trentino, impegnati nel servizio di soccorso piste, erano stati allertati da alcuni testimoni e da operatori delle truppe alpine dell’Esercito, che avevano assistito in diretta all’evento mentre erano in servizio lungo la sottostante pista Paradiso del comprensorio sciistico.
I due soccorritori si sono portati sul posto, dove hanno trovato il fratello di Marceli disperato con le mani nella neve. La Centrale unica di emergenza, allertata direttamente dai due soccorritori, ha chiesto l’intervento dell’elicottero, che si è portato sul punto dell’incidente con un’unità cinofila a bordo, mentre il personale delle stazioni di Vermiglio e Pejo del soccorso alpino e speleologico Trentino si è messo a disposizione in piazzola per coordinare le operazioni di recupero. Nel frattempo Marceli è stato estratto dalla neve, incosciente, e sottoposto alle manovre di rianimazione dai due operatori presenti. Stabilizzato e raggiunto dall’equipe sanitaria, è stato infine trasportato d’urgenza all’ospedale dove è morto.