I ricordi
venerdì 16 Febbraio, 2024
Tragico incidente di Campodenno, il ricordo di Ivano Martintoni: «Amava il lavoro, la malattia non l’aveva fermato»
di Davide Orsato
Martintoni lascia una compagna e una figlia. Il sindaco Graziadei: «La sua impresa solida realtà della valle»
Un uomo che amava il suo lavoro. Che lo viveva come una vocazione. Come tanti altri nonesi, schivo, riservato. C’è una foto, pubblica, sul profilo Facebook della sua azienda: lui che prova entusiasta una piccola ruspa. Era il 2019. «Ivano ora sta meglio», si spiegava, con poche parole, a corredo dell’immagine. Quell’anno, Ivano Martintoni era sopravvissuto a un ictus. Tempo di recuperare e si era rimesso subito al servizio della sua impresa. Senza mai mollarla, fino al tragico pomeriggio di ieri. La Martintoni srl, con sede nella zona artigianale di Fondo, aveva lui, il titolare, e un unico dipendente. Si occupava di demolizioni e di scavi, lavorava, come si dice nel settore, con il «materiale inerte». «Spiace tantissimo per lui e tutti i familiari — spiega il sindaco di Borgo d’Anaunia, Daniele Graziadei — la sua era una bella azienda, notissima in tutta l’alta valle. Era attiva nel settore edilizia, ma si occupava anche di manutenzione e di verde. Nella nostra comunità era un punto di riferimento per queste opere ed era impegnata molto anche con lavori da parte di enti pubblici».
Per la sua attività, Martintoni era conosciuto anche dagli altri imprenditori della zona. Tra i suoi «vicini d’azienda», Luigi Sartori, titolare della «Sartori Legno». «Aveva eredita l’azienda dal padre — spiega — e ne aveva fatto la sua ragione di vita, con grande passione. La sua malattia lo aveva fermato giusto per un po’, ma poi aveva ripreso. Prima di allora, l’ho sempre visto lavorare anche il sabato e la domenica. Ma non ci metteva solo il cuore, aveva anche un’ampia conoscenza del settore e delle macchine», Ivano Martintoni lascia una compagna e una figlia, Jessica, avuta da un precedente matrimonio. Ieri, sul luogo dell’incidente, per riconoscerlo, si è recato il fratello, che ha dato la triste notizia al resto della famiglia. Gran parte dei suoi legami sono in alta val di Non, anche se non esclusivamente a Borgo d’Anaunia. Molti i parenti a Dambel e in altre località, dove, peraltro, ha lavorato in diversi cantieri. Al momento, non si conosce la data dei funerali.
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