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lunedì 23 Ottobre, 2023

Tra abbracci e risate, Fugatti festeggia in Piazza Pasi…ma senza Fratelli d’Italia

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Scaricata la tensione dello spoglio, il governatore bis si gode la vittoria assieme alla coalizione del centrodestra

Piazza Pasi, festa della coalizione vincitrice. Che poi nel corso della serata — per l’annunciata defezione di Fratelli d’Italia — si è trasformata in festa della Lega. Anche se lì sono accorsi tutti, a eccezione appunto di Fratelli d’Italia. Dei meloniani, infatti, si è visto solo Andrea Merler, un po’ abbacchiato perché, seppur con il sorriso stampato di sempre, il fatto di non essere entrato in Consiglio un po’ gli brucia. C’erano tutti quelli del Carroccio, i riconfermati — Mirko Bisesti con la sua cagnetta Olly, Roberto Paccher, Stefania Segnana, Giulia Zanotelli — e anche gli esclusi, l’ex capogruppo Mara Dalzocchio e Gianluca Cavada; e poi gli eletti e i sostenitori della Lista di Fugatti, per tutti la Lista di Spinelli, che si è presentato con la compagna e la piccolina appena nata. Del Patt c’era Franco Panizza, de La Civica Mattia Gottardi e Vanessa Masè che abbracciava le colleghe leghiste, e con loro anche l’ex presidente di FederCoop Marina Mattarei che si congratulava a destra e a manca, pur non essendo stata eletta. Molto sportiva.
I più sportivi, coloro che hanno mancato la riconferma sui velluti rossi dell’Aula. Mara Dalzocchio: «Io sono contenta, contenta per il mio partito, per il fatto che è il primo, il più votato della coalizione». Il derby con Fratelli d’Italia è stato vissuto fino in fondo: «Siamo tutti parte della stessa squadra — precisa — ma io sono contenta per il mio partito». E del fatto che non è stata eletta? «Sapevo che sarebbe stato difficile, che non c’erano più le percentuali del 2018. Ma va bene così, sono contentissima ugualmente». Stesso ragionamento quello di Gianluca Cavada: «Io sono al servizio del partito. E da militante non posso che essere felice. Per quanto mi riguarda, sapevo che sarebbe stato impossibile ottenere la riconferma, sono in ogni caso contento di questi cinque anni passati in Consiglio provinciale. So che ce l’ho messa tutta per la mia valle, e che qualche risultato l’ho portato a casa».
Fugatti, dentro al bar, è rimasto a stringere mani. A fare foto, selfie. E quando arrivato Achille Spinelli è partito pure un coro che scandiva il nome dell’assessore tecnico, che con ogni probabilità entrerà in giunta da politico. «Spinelli, Spinelli», e al coro si è aggiunto sorridendo pure il neo-eletto presidente. Poi i saluti, gli abbracci, e quello più caloroso dell’assessore alla sindaca Cristina Santi, salita per far festa da Riva del Garda fino a Trento.
Ma dove sono quelli di Fratelli d’Italia? «Sono stato invitati tutti», assicura Fugatti. E il commissario del partito Diego Binelli conferma: «Abbiamo invitato anche Fratelli d’Italia». Un commento, all’assenza dei meloniani, lo fa Walter Kaswalder: «Saranno un po’ dispiaciuti per il voto, per non aver sfondato come credevano». Qualcun altro, tra i simpatizzanti, è più sfacciato: «Volevano essere primi? E invece sono secondi».
Ma gli sfottò verso le altre forze politiche, mettono nel mirino anche il Pd, che su piazza Pasi ha il balconcino della sede che si affaccia: «Guardali che piangono». E Sandra Matuella, presidente pro-tempore del Centro culturale Santa Chiara e candidata della Lega, sotto quel balconcino è andata provocatoriamente con il calice pieno, che ha alzata chiedendo di unirsi al brindisi.
Al bar di piazza Pasi non c’erano solo i sostenitori di centrodestra. Un po’ dimesso, in un tavolino con altri amici, anche il nuovo consigliere provinciale di Campobase Roberto Stanchina: «Sei qui per far festa al presidente?». Nessuna risposta, solo un’occhiataccia. Ma scherzando: «Se paga lui da bere…».