Cronaca
venerdì 29 Agosto, 2025
Terra dei fuochi, usano auto per conferire illegalmente rifiuti: le auto sono intestate a una società di Trento
di Redazione
Due casi scoperti dalla polizia locale di Giugliano
Due veicoli irregolari, entrambi collegati a una società con sede a Trento, sono stati sequestrati a Giugliano (città metropolitana di Napoli), nell’ambito di un controllo straordinario previsto dal piano ministeriale «Terra dei fuochi».
Si tratta di una Fiat Doblò, con i loghi di una società di soccorso stradale, ha tentato di sfuggire a un posto di blocco. Dopo un inseguimento di circa due chilometri, gli agenti hanno fermato il mezzo: al volante una donna rom di 35 anni, incinta, senza patente, con un’auto priva di assicurazione e revisione dal 2020. Il veicolo è stato sequestrato e le multe superano i 6mila euro.
Il secondo mezzo è Fiat Bravo è stata sorpresa a procedere contromano. Alla vista degli agenti, il conducente – di origine straniera – ha abbandonato l’auto e si è dileguato a piedi. Anche in questo caso, il mezzo è risultato intestato a una società di Trento, e privo di copertura assicurativa.
«Il ricorso a prestanome e società compiacenti consente a chiunque di avere a disposizione intere flotte di veicoli, spesso utilizzati per condotte illecite, incluso lo smaltimento abusivo di rifiuti», fa sapere la polizia locale di Giugliano, che ha svolto i controlli. «Intensificheremo i controlli per smascherare questi meccanismi e restituire legalità al nostro territorio»
Il bilancio
Vento di burrasca in Trentino, raffiche oltre i 100 chilometri orari e più di 130 interventi dei vigili del fuoco. E resta l'allerta
di Redazione
A Trento un passante ferito da una tegola. Oltre ai danni ad antenne e grondaie, i vigili del fuoco hanno dovuto gestire anche incendi localizzati
Le esequie
L'ultimo saluto a Paolo Deville, il «presidente del ghiaccio»: il Trentino piange l'uomo del fare
di Gilberto Bonani
Folla alle esequie dell'ex guida della Federghiaccio regionale: dal mondo dell'hockey all'impegno per la ricostruzione post-sisma in Emilia, il ricordo di un uomo coerente che scelse le dimissioni per coerenza verso Piné