Vallagarina
lunedì 6 Aprile, 2026
Stazione di Calliano, un anno dalla riapertura: scommessa vinta ma restano i nodi (incompleti) del secondo lotto
di Daniele Benfanti
A un anno dal ripristino della fermata sulla linea Verona-Brennero, il flusso di pendolari conferma il successo dell'operazione. Tuttavia, l'edificio viaggiatori resta sbarrato e i servizi sono ancora affidati a strutture provvisorie
A fine mese di aprile si celebrerà il primo anno di riapertura della stazione ferroviaria di Calliano lungo la linea Verona-Trento-Brennero. Una riattivazione della fermata che era attesa da decenni. Da oltre trent’anni la stazione, chiusa e dismessa, osservava passiva il passaggio di treni merci e passeggeri. Con molti rimpianti in tempi di ricerca di mobilità sostenibile. Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e Provincia di Trento, che spingeva per la riapertura, avevano calcolato un transito medio di duemila passeggeri al giorno, in partenza e arrivo. Tempi allungati, poi, per la realizzazione del sottopasso.
Calliano è baricentrica rispetto agli altri tre centri dell’Alta Vallagarina: Besenello, Volano e Nomi, al di là dell’Adige. Tanti sono i pendolari, lavoratori e studenti, che ogni giorno devono raggiungere Trento o la vicina Rovereto. Il treno evita lo stress della guida, delle code, della ricerca parcheggio. In attesa di dati ufficiali sui volumi di passeggeri in questo primo anno di riapertura, si può dire che la scommessa sia stata vinta. La stazione ferroviaria di Calliano è funzionale anche ai pendolari e ai turisti del non lontano Altopiano di Folgaria e di tutta l’Alpe Cimbra.
Restano, però, alcune criticità, e non si prospetta all’orizzonte nessuno dei lavori previsti dal secondo lotto, che doveva seguire la riapertura alla fermata dei treni.
L’edificio-stazione
In gergo tecnico si chiama fabbricato viaggiatori: è la stazione in sé. Un anno fa di questi tempi gli operai terminavano la ritinteggiatura delle facciate con l’originale colore arancione. Poi più nulla: la sala movimento (la cabina per capostazione e personale) è chiusa da assi di compensato. Ma l’annunciata sala d’aspetto ancora non c’è. Spazi vuoti, vetri sporchi, e anche all’esterno mancano panchine e pensiline per attendere seduti e al coperto i convogli.
Servizi igienici e parcheggio
Restando off limits l’edificio arancione, anche i servizi igienici sono ormai da un anno ospitati provvisoriamente da un container antiestetico esterno e gli spazi sono ridotti. Ultimo neo del nuovo compendio ferroviario callianotto: il vicino parcheggio messo a disposizione a fianco (lato nord) del municipio, sterrato, la sera è privo di illuminazione. Ora le giornate si sono allungate ma in inverno è stata una criticità sollevata da diversi viaggiatori, anche per motivi di sicurezza.
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