Le storie
martedì 4 Aprile, 2023
Spazio PierA. Uno spazio per l’arte emergente e underground a Trento
di Gabriele Stanga
Il collettivo ha creato in via Lavisotto un luogo indipendente. Stefania Segatta e Valentina Casalini sono le fondatrici del progetto: «Diamo spazio soprattutto alle giovani generazioni. Vogliamo diventare un punto di riferimento per Trento»
Uno spazio espositivo indipendente, creato per promuovere l’arte emergente in tutte le sue forme e che mira a diventare un punto di riferimento per il proprio quartiere, oltre che per l’ambiente culturale trentino nel suo complesso. Al numero nove di via Lavisotto, un po’ nascosto dai binari della stazione retrostante, come nella migliore delle tradizioni underground, si trova il laboratorio artistico Spazio PierA. Una realtà ancora piccola ma in pieno e costante fermento, con una particolare attenzione anche alle tematiche sociali. Il nome stesso dello spazio è un gioco di parole tra la pietra di costruzione, «piera» nel dialetto locale, e l’inglese pier (pontile), come a voler creare un ponte di col...
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La mostra
«Dove finisce il segnale», il racconto fotografico di un giovane pastore sulle Piccole Dolomiti (dove il telefono non prende)
di Stefania Santoni
La prima mostra di Massimiliano Baroni a cura di Luca Chistè è visitabile dal 1° al 27 settembre alla Biblioteca Civica G. Tartarotti di Rovereto. «Al centro la sua relazione quotidiana con la montagna»
L'intervista
Frankie hi-nrg mc e il ritorno ai testi senza distrazioni: «Il rap non invecchia: cambia, evolve e continua a raccontare la società»
di Luca Galoppini
A Trento il rapper racconta «Voce e batteria», il nuovo progetto che riscopre l’essenzialità del boom bap e mette al centro testi e voce. Dagli esordi dell’hip hop alle evoluzioni di trap e drill, uno dei padri del rap italiano riflette sulla storia e sul futuro del genere