Cronaca
lunedì 6 Aprile, 2026
Spaccata all’alba di Pasqua a Ravina: sfondano la vetrata della tabaccheria con un tombino, arrestati due giovani
di Redazione
L'allarme collegato alla Centrale dei Carabinieri e le telecamere hanno permesso alle pattuglie di bloccare i ladri durante la fuga
Hanno divelto un tombino dalla strada e lo hanno usato come ariete per mandare in frantumi la vetrata. È iniziato così, nelle prime ore di ieri mattina, l’assalto a una tabaccheria di Ravina, conclusosi con l’arresto in flagranza di due cittadini marocchini di 28 e 20 anni, volti già noti alle forze dell’ordine.
Una volta all’interno dell’esercizio, i due malviventi hanno agito con rapidità, puntando dritto alla cassa e agli scaffali. Il bilancio del furto era ingente: oltre 5.000 euro in contanti, un centinaio di pacchetti di sigarette, decine di accendini, gratta&vinci e persino un personal computer. I ladri, con il volto travisato, non avevano però fatto i conti con l’efficienza dei sistemi di sicurezza.
Non appena è stata forzata l’entrata, è scattato l’allarme antintrusione collegato direttamente alla Centrale Operativa dei Carabinieri. Contemporaneamente, il proprietario della tabaccheria, allertato dal sistema, ha potuto seguire le fasi del furto in diretta tramite le telecamere di videosorveglianza, fornendo indicazioni preziose ai militari.
Il coordinamento sul campo è stato decisivo. Le «gazzelle» della Sezione Radiomobile di Trento, supportate dalle Volanti della Questura, hanno cinturato la zona in pochi minuti, intercettando i due giovani mentre tentavano di allontanarsi con la refurtiva.
Oltre al bottino, che è stato interamente recuperato e restituito al legittimo proprietario, i militari hanno sequestrato un kit da scasso composto da un piede di porco, due taglierini e un passamontagna.
L’operazione rientra nel piano di intensificazione dei servizi preventivi contro i reati predatori concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Per i due arrestati, dopo le formalità di rito, si sono aperte le porte della casa circondariale di Spini di Gardolo, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di furto aggravato.
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