La scoperta

domenica 11 Gennaio, 2026

Sotto al castello di Drena 17 scheletri e rari reperti. «C’è un’ascia neolitica, ce ne sono 50 in tutta Europa»

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Il sindaco Bombardelli: «I corpi sono di donne, uomini e bambini. Per noi un’occasione unica per valorizzare il maniero una volta riparato il muro di cinta»

Diciassette scheletri risalenti al medioevo, un’ascia di pietra verde utilizzata nel neolitico, una capanna dell’età del bronzo e diverse stanze interrate con al loro interno focolari. È il bilancio dei ritrovamenti archeologici emersi dagli scavi effettuati al castello di Drena durante i lavori di ricostruzione della cinta crollata nel 2018 che hanno – spiega il sindaco Simone Bombardelli – “riscritto la storia del luogo” e sui quali l’amministrazione comunale ora vuole puntare per valorizzare e rilanciare la struttura simbolo del paese. «Siamo rimasti molto sorpresi da questi ritrovamenti – afferma il primo cittadino – Ora la nostra intenzione, una volta terminati i lavori, è quella di valorizzare il castello grazie a queste nuove scoperte».
L’idea della giunta, infatti, è quella di esporre i reperti nelle stanze del museo locale: «Sono stati trovati 17 scheletri di uomini e bambini risalenti al medioevo. Evidentemente ai tempi questo era anche un luogo di sepoltura e alcuni resti erano circondati da delle pietre – riprende Bombardelli – Il reperto più prezioso e importante è un’ascia di pietra verde che risale al neolitico, quindi a circa 7 mila anni fa. Non sappiamo se sia sempre stata a Drena o se sia stata portata successivamente, ma sappiamo che ad oggi in tutta Europa ne esistono solo 50 esemplari. Gli stessi esperti lo hanno definito un oggetto molto importante. Sono poi state scoperta alcune mura interrate, delle stanze con all’interno focolari e una porta di pietra. Nessuno sapeva dell’esistenza di questi spazi, tanto che è stato necessario apportare delle modifiche ai lavori. Tra gli altri ritrovamenti, anche quello di una capanna risalente all’età del bronzo».
Scoperte quindi di estremo valore e che secondo il sindaco di Drena rappresentano una vera e propria occasione per fare ripartire l’attività del castello una volta che l’intervento di ricostruzione della cinta sarà terminato, quindi a partire da gennaio 2027: «Il crollo del castello è stato una disgrazia, ma dobbiamo saper cogliere il lato positivo della vicenda. I lavori ci hanno permesso di scoprire nuovi dettagli e ora vogliamo raccontare le storie che sono emerse dagli scavi e ricostruire la vita del nostro castello» sottolinea Bombardelli. Per farlo sarà necessario trovare un accordo con la Soprintendenza dei beni culturali della Provincia che ha prelevato i reperti archeologici per analizzarli e approfondirne l’origine: «Ho già chiesto alla Soprintendenza che almeno parte dei ritrovamenti possano tornare a Drena. Per il momento ci è stato detto che vorrebbero tenerseli e hanno accennato alla possibilità di installare pannelli informativi nel nostro museo per raccontare le scoperte – afferma il sindaco -. Ci rifaremo sentire perché la nostra intenzione è quella di riportare i reperti al castello e valorizzare ciò che è stato trovato».
Le varie scoperte, effettuate durante il 2025, hanno inevitabilmente rallentato i lavori sulla cinta, i quali sono entrati ora nella fase conclusiva e dovrebbero terminare in massimo un anno: «Gli scavi sono praticamente terminati – spiega Bombardelli – Adesso è stata installata una gru, verrà ricucita la parte sotto con il cemento armato e una volta pronte le fondamenta si procederà con la ricostruzione del muro. Tra la fine dell’anno in corso e l’inizio del prossimo il tutto dovrebbe essere terminato. Stiamo studiando un nuovo marketing per riuscire ad attrarre più turisti e renderlo un luogo pienamente attrattivo». Oltre alla possibilità di valorizzare il museo attraverso le importanti scoperte, la fine dei lavori rappresenterà anche un’opportunità per ridare vita a spazi che sino a questo momento risultavano inaccessibili: «Torneremo ad utilizzare la lizza del castello, un grande spazio verde dove in passato sono andati in scena diversi eventi».