Cronaca

venerdì 6 Marzo, 2026

«Sono una donna rispettabile, come vi permettete?». Ma nella borsa ha la spesa rubata: denunciata ad Arco

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Fermata dai Carabinieri all'uscita, nascondeva bottiglie di vino e prodotti di pregio per oltre 150 euro

Pensava di aver architettato il colpo perfetto, nascondendo merce costosa tra scatole di scarpe e pigiami, ma il suo atteggiamento nervoso non è sfuggito all’occhio attento del personale. Si è concluso con una denuncia a piede libero il tentativo di furto messo in atto lo scorso fine settimana da una cliente in un supermercato dell’Alto Garda.

Il fare sospetto tra gli scaffali

La vicenda ha preso il via quando la responsabile del punto vendita ha allertato il 112. Una donna, infatti, stava girando tra le corsie con un comportamento decisamente anomalo: passava e ripassava davanti agli stessi scaffali, guardandosi continuamente attorno con circospezione. Nonostante il lungo tempo trascorso nel negozio, nel carrello aveva riposto solo pochi articoli di scarso valore.

Una volta arrivata alla cassa, la cliente ha pagato regolarmente uno scontrino di soli 29 euro, dirigendosi poi con passo spedito verso l’uscita. È stato a quel punto che la cassiera, insospettita dalle due borse voluminose che la donna portava con sé, le ha chiesto cortesemente di poterne verificare il contenuto.

La reazione e il fermo

Davanti alla richiesta del personale, la donna ha reagito con sdegno. Mostrandosi scocciata e per nulla collaborativa, ha respinto ogni accusa con fermezza: «Non permettetevi di insinuare nulla, sono una donna rispettabile», avrebbe ribattuto prima di varcare la soglia del negozio. Ad attenderla nel parcheggio, però, c’erano già i militari della Stazione Carabinieri di Arco, allertati poco prima.

Anche di fronte alle divise la cliente ha mantenuto un atteggiamento ostile, rifiutandosi categoricamente di aprire le borse. I carabinieri sono stati quindi costretti a procedere con una perquisizione personale, effettuata grazie all’intervento di un terzo militare donna giunto in supporto.

Il bottino nascosto nelle scatole

Il controllo ha confermato i sospetti: all’interno delle borse, occultate con cura dentro confezioni di scarpe e pigiami svuotate del contenuto originale, i militari hanno rinvenuto diverse bottiglie di vino e generi alimentari di pregio. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 153 euro, è stata interamente recuperata e restituita alla direzione del supermercato.

Per la donna è scattata immediatamente la denuncia alla Procura della Repubblica di Rovereto. Dovrà rispondere del reato di furto aggravato dalla destrezza. Per l’indagata vige, come di rito, il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.