Il provvedimento

sabato 8 Agosto, 2026

Siccità e rifugi senza acqua, l’annuncio di Failoni (Provincia): «Pronti a pagare il trasporto idrico con l’elicottero»

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Rischia di saltare la possibilità di bere e lavarsi. La Provincia coprirà le spese fino a diecimila euro

Prosegue l’emergenza siccità in Trentino e cresce la preoccupazione per l’approvvigionamento idrico dei rifugi alpini. Alcune strutture hanno già segnalato di avere scorte d’acqua limitate, una situazione che rischia di mettere in difficoltà soprattutto i rifugi più isolati e non raggiungibili con veicoli a motore o attraverso impianti a fune.

Per affrontare l’emergenza è in arrivo un provvedimento della Provincia, che prevede un sostegno economico per i gestori delle strutture maggiormente in difficoltà.

La misura è stata annunciata dall’assessore al Turismo e alla promozione territoriale Roberto Failoni e, attraverso l’Assestamento di bilancio, è stata introdotta per il 2026.

In caso di disponibilità d’acqua insufficiente, la Provincia potrà coprire integralmente le spese per il trasporto dell’acqua in elicottero, fino a un massimo di 10mila euro all’anno per ciascun rifugio.

L’obiettivo è garantire la continuità dell’attività delle strutture e, soprattutto, mantenerne il ruolo di presidio per la sicurezza in montagna.

«Nei casi in cui l’acqua disponibile non sia sufficiente, la Provincia potrà coprire integralmente le spese per il suo trasporto in elicottero, fino a un massimo di 10.000 euro all’anno per struttura», ha spiegato Failoni, definendo la misura un aiuto concreto per garantire sia la sicurezza sia il periodo minimo di apertura dei rifugi.

La Provincia ha richiamato anche l’esperienza del 2022, quando era già intervenuta per sostenere i rifugi più isolati alle prese con problemi di approvvigionamento idrico.

La nuova misura punta quindi a intervenire preventivamente sulle situazioni più critiche, sostenendo economicamente i gestori quando le normali modalità di rifornimento non sono sufficienti.

«I rifugi alpini non sono soltanto luoghi di ospitalità: sono presìdi fondamentali per la sicurezza degli escursionisti, punti di riferimento per chi frequenta la montagna e una componente essenziale dell’economia e dell’identità del Trentino», ha sottolineato Failoni.

L’emergenza idrica sta interessando anche le quote più alte e, per i rifugi che non possono essere riforniti via strada, la scarsità d’acqua può trasformarsi rapidamente in un problema concreto per la gestione quotidiana delle strutture.

Da qui la scelta della Provincia di prevedere un contributo specifico per il trasporto tramite elicottero, una soluzione particolarmente onerosa ma necessaria nei casi in cui non esistano alternative.

«Garantire la loro apertura significa proteggere il lavoro dei gestori, sostenere le comunità di montagna e mantenere vivo il nostro territorio», ha concluslo l’assessore.

Il provvedimento dovrà ora definire le modalità operative per l’accesso al sostegno. La misura, nelle intenzioni della Provincia, servirà a garantire la continuità dei servizi offerti dai rifugi anche in una stagione caratterizzata dalla crescente difficoltà di approvvigionamento idrico.

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