politica

sabato 29 Novembre, 2025

Si apre il congresso di Fratelli d’Italia a suon di stoccate. Gerosa: «Non ci faremo più mettere i piedi in testa da nessuno»

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L’ex consigliere comunale, e avversario, Cristian Zanetti non si risparmia: «Vogliamo recuperare autorevolezza nella coalizione, e non essere subalterni»

È iniziato questa mattina, all’Hotel sporting Trento, il congresso provinciale di Fratelli d’Italia (FdI). Si è aperto con la commozione di Alessandro Iurlaro, il presidente dimissionario. «Faccio un passo di lato per rafforzare il partito, ma non abbandono il fronte: è veramente tanto il bene che voglio al partito», dice con la voce rotta dal pianto. Iurlaro rimarca l’unità del partito citando più volte Giorgia Meloni e Giorgio Almirante, ma quando arriva il momento dei due candidati alla presidenza – l’assessora provinciale Francesca Gerosa e l’ex consigliere comunale Cristian Zanetti – non si risparmiano stoccate.

«Per tanto tempo la base della nostra comunità non è stata sufficientemente considerata e valorizzata – esordisce così Zanetti nel suo intervento – Spesso non ci siamo sentiti ascoltati e abbiamo dovuto sottostare a decisioni prese altrove». «Vogliamo recuperare autorevolezza nella coalizione, e non essere subalterni – prosegue – Il modello del passato è qui, ma oggi avete una chiara possibilità: aprire il partito», conclude tra gli applausi della sala. Francesca Gerosa va a braccio. «Ho preferito lasciar parlare il cuore. L’autenticità è l’arma vincente, non perché ci sia una guerra, ma ci sono semplicemente idee e posizioni diverse. Il personalismo non è certo la nostra stella polare», dice subito. L’assessora sottolinea il lavoro quotidiano, pancia a terra, con il capogruppo Daniele Biada in giunta e in Consiglio provinciale. Ricorda il «tradimento» degli ex meloniani Daldoss e Girardi al momento del voto per quella che «possiamo definire legge Salva-Fugatti», cioè la norma sul terzo mandato bocciata dalla Corte. «Noi lavoriamo fedelmente alla nostra coalizione e al nostro presidente Fugatti, e sarà così fino al 2028, ma c’è un ma: non ci faremo più mettere i piedi in testa da nessuno. FdI sarà determinante alle elezioni provinciali del 2028: noi ci siamo, siamo tanti e saremo sempre di più. Ci sentiranno arrivare», chiude, anche lei, tra gli applausi.

I seggi di Trento (per tutti gli iscritti della provincia) e di Rovereto (per tutti gli iscritti di Rovereto) saranno aperti alle 12: le operazioni di voto andranno avanti fino alle 18. Poi ci sarà lo spoglio e l’elezione del nuovo presidente o della nuova presidente provinciale di Fratelli d’Italia.