Sette mesi per percorrere poco più di cento chilometri. Non è il racconto di un pellegrinaggio, ma l’incredibile viaggio di una cartolina spedita da Folgaria e arrivata a Mozzecane quando l’estate era ormai un ricordo lontano.
Protagonisti dell’odissea postale il piccolo Tommaso, 7 anni, e la nonna Mariella che, lo scorso luglio, durante una vacanza nella località montana insieme alla zia Paola, aveva deciso di inviare al nipote un saluto dal sapore retrò. Quale percorso abbia seguito la cartolina non è dato saperlo, ma il suo viaggio si è concluso solo pochi giorni fa, ben sette mesi dopo la spedizione. La bizzarra storia è stata raccontata dal quotidiano l’Arena.
«Era il 28 febbraio, ora di pranzo. Rientro a casa con mio figlio e, come sempre, controlliamo la cassetta della posta», racconta il papà di Tommaso. «Troviamo questa cartolina tutta piegata, probabilmente rovinata dalla pioggia. La guardo e resto interdetto: una cartolina da Folgaria? La giro e leggo che era per Tommaso, spedita da mia sorella e da mia mamma ad agosto».
Il bambino non ha nascosto lo stupore: «Ma come papà, la nonna e la zia sono andate di nuovo in vacanza e non me l’hanno detto?», ha chiesto al padre Lorenzo, sorpreso da quel saluto inatteso. Il bambino ha subito pensato che la cartolina fosse stata spedita di recente, ma quando ha scoperto che era stata imbucata ai primi di agosto è rimasto ancora più perplesso.
Dopo averci riflettuto un po’, il papà gli ha suggerito che forse il postino l’aveva smarrita. «Beh, ce n’ha messo di tempo però!», ha commentato Tommaso con ironia. Poi ha inviato un messaggio vocale alla zia: «Comunque è arrivata la cartolina, grazie è molto bella!». A quel punto a stupirsi è stata proprio lei, convinta che quella cartolina spedita ad agosto dall’ufficio postale di Folgaria fosse ormai solo un ricordo.