Storie

mercoledì 1 Gennaio, 2025

Sergio Martini: «Quando sull’Everest sono tornato indietro per recuperare la tenda»

di

Il ricordo: «L’arrampicata è stata una rivelazione»
Rifugge il protagonismo e gli piace «restare con i piedi per terra». Il che è paradossale per uno che, invece, ha passato ore sospeso in cordata. Sergio Martini, accademico del Cai, non ama retorica, né record; le ascese su cime inviolate che lo hanno visto protagonista rispondevano solo al bisogno di chi è «posseduto unicamente dall’amore bruciante per le montagne», come ha scritto di lui la guida torinese Edoardo Falletta. Per questo quando gli chiediamo se la montagna con le sue scabrosità sia metafora della vita, Martini ci guarda lievemente contrariato. Ammette d’essere un trentino «taià zo col manaròt» e per un attimo maliziosamente pensiamo che ritrosia e umiltà molte volte possono essere più s...

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