L'iniziativa
domenica 15 Febbraio, 2026
«Senza consenso è stupro!»: in almeno 500 per manifestare contro il Ddl Bongiorno
di Redazione
La passeggiata con cartelli dal Centro Anti Violenza di via Dogana a piazzetta d'Arogno. «Così si fa sparire il consenso sostituendolo con la "volontà contraria della persona offesa"»
«Senza consenso è stupro!». Erano almeno cinquecento le persone che hanno aderito alla mobilitazione permanente promossa dai Centri antiviolenza e dalle associazioni femministe in tutta Italia e sono scesi in piazza a Trento per protestare contro la proposta di legge Bongiorno, che azzera e riscrive il testo votato alla Camera all’unanimità, e per una legge sulla violenza sessuale fondata su un principio semplice e inderogabile: senza consenso è stupro.
«Il DDL Bongiorno fa sparire il consenso sostituendolo con la “volontà contraria della persona offesa”. Spostare l’onere della prova sulla donna stuprata che denuncia è inaccettabile!» la protesta.
In città l’adesione è stata alta: in tanti si sono presentati, anche con cartelli e manifesti, per sfilare dalle 17 dal Centro Anti Violenza di via Dogana, per arrivare in piazzetta d’Arogno. L’iniziativa, a livello locale, è stata promossa dall’Associazione trentina Coordinamento Donne ETS che gestisce i Centri antiviolenza di Trento, Rovereto, con sportelli a Cavalese, Cles e Riva del Garda.
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