La protesta

sabato 7 Marzo, 2026

Sciopero nazionale della sanità il 17 aprile, proclamato lo stato di agitazione anche in Trentino

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Attivato un presidio di protesta presso tutte le strutture territoriali

Anche il Trentino sarà coinvolto nello sciopero nazionale della sanità proclamato per il prossimo venerdì 17 aprile. Una protesta che nasce dallo stallo nel rinnovo dei contratti collettivi a lungo atteso dagli operatori del settore.

«Le Segreterie territoriali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl annunciano ufficialmente lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente delle strutture nelle quali si applicano i CC.NN.LL. Aiop/Aris Sanità Privata, Aiop Rsa e Aris Rsa-Cdr – si legge nell’annuncio delle sigle trentine – La mobilitazione è indetta in vista dello sciopero nazionale proclamato per l’intera giornata del 17 aprile 2026. Le ragioni della protesta risiedono nella volontà delle associazioni datoriali Aiop e Aris di non procedere alla sottoscrizione dei Ccnl fino a quando non sarà garantito il totale finanziamento dell’incremento del costo del lavoro a carico delle istituzioni pubbliche. Tale posizione scarica di fatto il rischio d’impresa sulle spalle di lavoratrici e lavoratori, una scelta che le organizzazioni sindacali definiscono irricevibile e in contrasto con i principi costituzionali. Non sussistono infatti ragioni per cui il personale del settore privato debba percepire retribuzioni notevolmente più basse rispetto ai colleghi del pubblico impiego a parità di prestazione professionale di assistenza e cura fornita all’utenza».

La proclamazione dello stato di agitazione porterà all’attivazione di un presidio di protesta presso tutte le strutture territoriali. Una delegazione trentina prenderà poi parte alla manifestazione nazionale a Roma. «Le Segreterie continueranno a sollecitare con determinazione la definizione di regole di accreditamento che garantiscano uniformità contrattuale e tutele adeguate a chi opera quotidianamente nei servizi sanitari – conclude la nota – Questa vertenza sarà oggetto di discussione nel l’incontro del 9 marzo con l’assessore Mario Tonina».