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venerdì 30 Gennaio, 2026

Scambi Trentino-India in forte crescita: export +61% in dieci anni, import più che raddoppiato

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I dati della Camera di commercio confermano le potenzialità dell’asse con il Paese asiatico dopo l’accordo UE-India: manifatturiero trainante, boom di agricolo e rifiuti trattati

Un mercato ancora non così impattante in termini assoluti per l’economia trentina, ma in fortissima crescita e che, dopo l’accordo commerciale stipulato, potrebbe fare un «passo in più». I dati sull’ import-export fra Trentino e India dal 2016 a oggi, forniti dalla Camera di commercio, confermano quanto affermato sul T di ieri dalla vicepresidente di Confindustria Trento Barbara Fedrizzi, che in merito all’intesa firmata fra l’Unione Europea e il Paese asiatico ha parlato di una rotta alle «grandi potenzialità».
Export, in dieci anni +61%
Guardando ai dati sulle esportazioni, i valori non sono stabili ma fotografano un chiaro aumento nell’ultimo decennio: dai 22 milioni e mezzo di euro di merce esportata in India nel 2016 si è saliti fino ai 36 del 2024, un incremento complessivo del 61.3%. Questo nonostante dal 2023 al 2024 si sia registrato un calo del 26.3%. 2023 che è stato l’anno del «picco» con oltre 49 milioni. Per il 2025 sono disponibili i dati fino al terzo trimestre, cioè al 30 settembre scorso: si parla in questo caso di 24 milioni e 684mila euro, un valore che anche se parziale da solo è già comunque superiore a quelli del 2016, 2017 e 2020. Analizzando nello specifico i settori merceologici, è nettamente il manifatturiero a «trascinare»: nel 2024, ad esempio, il comparto copriva da solo l’81.3% delle esportazioni totali, che ammonta a oltre 29 milioni e mezzo di euro. Da notare però come fino al 2019 lo stesso manifatturiero corrispondesse praticamente alla totalità delle esportazioni: nel 2016 si parlava di 22 milioni e 456mila euro su un export di 22 milioni e 575mila, nel 2017 di 17 milioni e 676mila su 18 e 316mila, nel 2018 di 26 e 381mila su 26 e 698mila. Segno, quindi, di come siano stati soprattutto gli altri settori a registrare gli aumenti più importanti e quindi a «ridistribuire» in parte il valore. I prodotti agricoli, fra cui soprattutto le mele, hanno visto le proprie esportazioni verso l’India crescere in maniera esponenziale: dagli appena 271mila euro di merce esportata nel 2018 l’anno successivo il valore è quasi decuplicato superando di poco i due milioni, così come dal 2022 al 2023 si è passati da un milione e 904mila a 7 milioni e 679mila. Nel 2024 il valore dell’export è stato di 4 milioni e 585mila, al 30 settembre 2025 però la cifra si attesta già sui 4 milioni, il che fa pensare che si possa essere quindi registrato un altro aumento. Netto, anche, l’incremento dei rifiuti trattati esportati: se nel 2016 il valore generato era di soli 116mila euro, dal 2021 la cifra è stabilmente superiore al milione, e nel 2024 si sono toccati i 2 milioni e duecentomila euro.
Import più che raddoppiato
Passando invece alle importazioni dall’India verso il Trentino l’aumento assume proporzioni ancora più importanti ed evidenti: dai 23 milioni del 2016 si sono toccati infatti i quasi 49 del 2024, una crescita del 112,8%. Anche qui, comunque, si è registrata una lieve frenata negli ultimi anni dopo che, nel 2022, si era arrivati a 56 milioni e 971mila. In questo campo il «predominio» del manifatturiero rimane quasi totale: nel 2024 il valore della merce importata era infatti di 47 milioni e 402mila (il 96.8% di quello complessivo). Spiccano soprattutto alimentari e tabacco, che nel 2024 sono stati importati per un valore di oltre 16 milioni (anche in questo caso, però, si registra un calo dai 26 del 22022 e i 22 del 2023). Seguono il settore manifatturiero i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere, che ammontano a un milione e 163mila euro.