Val di Fiemme
mercoledì 11 Marzo, 2026
Sbatte violentemente la testa durante la discesa lungo la pista rossa: grave 63enne
di Patrizia Rapposelli
È successo sul comprensorio del Cermis: lo sciatore portato in elicottero a Trento
Sono gravissime le condizioni dello sciatore 63enne caduto sulla pista rossa, Carlo Donei del comprensorio sciistico Alpe Cermis, nel territorio di Cavalese.
L’incidente è avvenuto oggi, 11 marzo, poco prima delle 13. Sul posto il soccorso piste e i soccorritori del 118. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un turista di nazionalità straniera: l’uomo stava percorrendo la discesa di 400 metri, larga 40, con un dislivello di 105 metri che parte a quota 2095 metri e arriva a 1900 metri, con una pendenza del 27 per cento, quando per cause ancora d accertare avrebbe perso il controllo degli sci cadendo nella neve. E proprio nella caduta avrebbe sbattuto violentemente la testa al suolo riportando un trauma cranico.
Le sue condizioni sono apparse gravi fin da subito. Tant’è che, scattato l’allarme, la Centrale ha fatto alzare in volo l’elicottero. Il 63enne è stato quindi trasportato in codice rosso al Santa Chiara di Trento. In fase di accertamento la dinamica di quanto accaduto.
I numeri
Prenotazioni sanitarie in Trentino: oltre 2,2 milioni nel 2025. Ma pesa il crollo di dicembre dovuto ai (tanti) problemi tecnici
di Simone Casciano
I dati Asuit rivelano un sistema tutto sommato in equilibrio sopra i livelli pre-pandemia e con meno disdette, ma il passaggio informatico di fine anno ha causato una flessione del 36%
Grandi opere
Circonvallazione ferroviaria: a Marco barriere antirumore alte 6,5 metri per proteggere le case dai treni
di Francesca Dalrì
Il progetto di Rfi svela l'impatto dell'opera sull'abitato: un muro di pannelli lungo oltre un chilometro e nuove strade per gestire le interferenze viarie e la futura sottostazione elettrica a Rovereto sud
Il caso
Ampliamento negato per il capannone delle galline: il Tar di Trento dà ragione al Comune di Mori
di Francesca Dalrì
La sentenza conferma il no al raddoppio delle superfici coperte per l'allevamento avicolo classificando i nuovi capannoni come una variante essenziale non conforme ai parametri del volume urbanistico comunale