Sport
mercoledì 25 Febbraio, 2026
Sant’Orsola accoglie gli eroi olimpici mocheni: è festa per Michele Malfatti e Serena Pergher
di Redazione
L'azzurro: «Eravamo penultimi a Pechino, il risultato arrivato dopo anni di affinamento tecnico»
Una comunità riunita attorno ai suoi campioni. Nella palestra comunale di Sant’Orsola Terme, gremita di cittadini, famiglie e appassionati, sono stati consegnati i riconoscimenti ufficiali al merito sportivo a Serena Pergher e Michele Malfatti per i risultati ottenuti ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol e sindaco di Sant’Orsola Terme Andrea Fontanari, numerose autorità locali e provinciali, tra cui i consiglieri Walter Kaswalder, Vanessa Masé e Stefania Segnana. Presenti anche la presidente del CONI Comitato Provinciale di Trento Paola Mora, l’ex campione olimpico Matteo Anesi – oro a Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 – e Paolo Bouquet per il Coordinamento olimpico trentino.
“Un orgoglio per tutto il Trentino”
“Se guardiamo quante medaglie ha portato il nostro territorio alle Olimpiadi possiamo dire che le cose non nascono per caso – ha sottolineato Fugatti –. C’è stata la volontà di investire da parte delle società sportive, con i loro volontari, e l’impegno di amministratori che hanno creduto negli impianti sportivi. È un orgoglio per tutto il Trentino, che ha mostrato grande capacità organizzativa e ha dato lustro alla nostra Autonomia”.
Il presidente ha poi guardato ai prossimi appuntamenti internazionali: “Ora avanti con fiducia verso le Paralimpiadi, le Olimpiadi giovanili del 2028 e i Mondiali di ciclismo del 2031”.
I protagonisti
Sul palco, accanto alle loro famiglie, i due atleti premiati. Serena Pergher, 22 anni il 26 febbraio, originaria di Pergine Valsugana e atleta del Gruppo sportivo Fiamme Oro, ha conquistato uno straordinario quarto posto nei 500 metri femminili di speed skating, sfiorando il podio per appena tre centesimi.
“Non ho rimorsi né rimpianti – ha detto –. Ho dato tutto e non mi aspettavo un quarto posto così vicino al bronzo. La vita da atleta è fatta anche di sacrifici, ma sentire il tifo della mia famiglia e degli amici mi ha dato una spinta in più”.
Michele Malfatti, 31 anni di Sant’Orsola Terme, atleta del Gruppo sportivo Fiamme Gialle, ha invece conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile (Team Pursuit 3200 metri). “Eravamo arrivati penultimi a Pechino, sono serviti anni di lavoro e affinamento tecnico. Realizzare il sogno di ogni atleta è stata un’emozione indescrivibile”, ha ricordato.
L’orgoglio di una comunità
Il sindaco Fontanari ha parlato di una serata che celebra non solo i risultati sportivi, ma “l’identità di una comunità che sa trasformare il successo personale in orgoglio collettivo”.
Paola Mora ha evidenziato come entrambi i campioni provengano dalla frazione Mala di Sant’Orsola: “Un risultato quasi da Guinness. Dietro ogni atleta c’è una famiglia, ci sono allenatori e associazioni sportive. Il Trentino ha vinto la sfida olimpica grazie alle solide basi del volontariato e dell’organizzazione sportiva”.
Claudio Soini ha definito le Olimpiadi “la più grande vetrina sportiva mondiale”, sottolineando il valore promozionale per il territorio e ringraziando volontari, organizzatori e istituzioni che hanno sostenuto l’evento.
Infine Paolo Bouquet ha ricordato che “una medaglia è un orgoglio ma anche una responsabilità. Dietro ci sono anni di sacrifici e investimenti in impianti di livello internazionale. Lo sport è anche ricerca e tecnologia, oltre che un valore sociale per le comunità”.
Una serata di applausi e commozione, che ha visto la partecipazione anche delle associazioni locali, degli alunni della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Pergine 1 e dei giovani del Consiglio comunale dei bambini: il segno di una comunità che guarda ai propri campioni come esempio per le nuove generazioni.