il lutto
sabato 13 Maggio, 2023
Salima El Montassir, l’addio al cimitero di Cles
di Sara Alouani
Più di trecento presenti oggi alla cerimonia funebre, tenuta dall'imam per salutare la ragazza travolta da un treno a Civitanova
Più di trecento persone oggi 13 maggio si sono unite al dolore della famiglia di Salima el Montassir, l’appena diciannovenne che mercoledì mattina è stata travolta da un treno a Civitanova Marche mentre andava al lavoro.
Alla cerimonia funebre, tenuta dall’imam dall’imam, era presente anche il sindaco di Cles Ruggero Mucchi che, sull’onda del messaggio di uguaglianza proclamato dal religioso, si è lasciato ad un ultimo pensiero, perché Salima, infondo, era «figlia di tutti e lei stessa vorrebbe che vivessimo in armonia tutti insieme».
La classe del linguistico Russel è presente e seppur il momento non permetta a molte delle compagne di Salima di parlare, Sofia si fa portavoce di tutte e con coraggio ricorda la determinazione di Salima: «Aveva voglia di raggiungere l’indipendenza e voleva fare sempre tutto da sola – afferma- non chiedeva aiuto a nessuno. Voleva dare una svolta alla sua vita», una vita tra le valli che per lei, amante delle grandi città, che sognava Milano, era troppo stretta.
Salima lascia una ventata di energia che rimarrà nei cuori di tutti, dei tre fratelli, Oussama, Manar e Reda, mamma Fatna e papà Abdelrazzak.
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