Il furto

martedì 28 Novembre, 2023

Rovereto, ladri di bici da Consolati: colpo da 50 mila euro

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Alle 4.30 l’allerta: in meno di tre minuti i ladri si sono dileguati col bottino. I titolari hanno riattivato subito l’allarme, ma non è più scattato Segno che i malviventi hanno agito in pochissimi minuti. Sette bici rubate

Sveglia amara, all’alba di ieri, per i proprietari di Consolati cicli: alle 4.30 del mattino è scattato l’allarme del negozio, in via Craffonara, subito i titolari si sono precipitati a controllare cosa stesse succedendo ma i ladri si erano già dileguati portandosi via biciclette e ruote per un valore stimato di circa 50 mila euro. «È la prima volta in quarant’anni che subiamo un furto – spiega Sara Consolati, sorella del titolare, ricostruendo i fatti della nottata – l’allarme è scattato alle 4.30, ci siamo svegliati, vestiti e siamo corsi al negozio. Nel frattempo io avevo già riattivato l’allarme, alle 4.34, ma non è più scattato, segno che erano già andati via: in pochissimi minuti hanno fatto tutto». Tre minuti o poco più per sfondare la porta d’ingresso e fuggire portandosi via sette biciclette: due bici da strada, due mountain bike elettriche e due muscolari, infine la bicicletta di un cliente che era in riparazione. «Probabilmente erano due persone su un furgone bianco – prosegue Consolati – almeno è quanto ha visto un vicino che si è accorto del furto e ha chiamato i carabinieri. Poi quando siamo arrivati li abbiamo chiamati anche noi, ma come dicevo i ladri hanno fatto tutto in tre minuti e sono scappati, c’erano solo i danni a quel punto». I ladri sono entrati sfondando il vetro dell’ingresso principale con un palo: «Sembra uno di quei pali che si mettono a sostegno delle vigne, era anche sporco di terra». Unica, magra consolazione, è che quello alla porta d’entrata è stato l’unico danno: i malviventi non hanno rotto nient’altro nel negozio, hanno agito velocemente portandosi via la refurtiva senza perdere tempo in atti vandalici. «Difficile dire che tipo di ladri possano essere – raccontano i titolari – nel mondo delle bike molti furti sono su commissione e le bici finiscono all’estero». Il negozio è rimasto comunque aperto per tuta la giornata di ieri e lo sarà anche nei prossimi giorni: ieri pomeriggio la famiglia Consolati stava cercando di riparare la porta in modo da non doversi accampare per dormire in negozio a sorvegliare il resto della merce. È con spirito combattivo che hanno affrontato la situazione: «Ci avete fatto sentire fragili e offesi – hanno scritto a caldo, sulla loro pagina Facebook – ma la passione e l’amore per questo mestiere non li spegnerete mai».