Lavoro e crisi

giovedì 8 Gennaio, 2026

Rovereto, chiesta la liquidazione per la Logiss: a rischio 42 posti di lavoro

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Alla vigilia di Natale l’apertura della procedura e la nomina del curatore fallimentare. Si deve fare fronte a oltre un milione di debiti

Inizio anno difficile per il lavoro nel comparto industriale roveretano: dopo il fallimento della storica Marangoni Meccanica, è arrivata la formalizzazione della liquidazione giudiziale anche per un’altra azienda nella zona industriale della città della Quercia, la Logiss di via del Lavoro. Nata nel 2006, specializzata in soluzioni complete per la logistica, dallo stoccaggio alla movimentazione, Logiss ha 42 dipendenti e la liquidazione giudiziale, avviata da un fornitore che vanta 300 mila euro di crediti, ma poi richiesta anche dalla stessa azienda roveretana, mette a rischio tutti questi posti di lavoro.

Il bilancio depositato dalla società nel 2024 non lasciava presagire l’epilogo di questi giorni: chiuso l’anno con un utile netto di 32.227 euro in linea con l’esercizio precedente, dopo tre anni di crescita elevata, «l’azienda – si legge nei documenti depositati – ha deciso di consolidare l’attività per porre delle basi solide per la futura crescita». Unico accenno quello ad una tensione finanziaria: «Il valore medio delle commesse – relazionava ai soci l’amministratore unico della società Alberto Costa – ha continuato a crescere e si sono incrementati anche i tempi di realizzazione delle stesse. Questo ha inevitabilmente portato ad un maggiore fabbisogno finanziario».

Guardando allo scenario di mercato si sottolineava nel bilancio presentato ai soci la crescita costante registrata sia a livello nazionale che mondiale con nuovo impulso agli investimenti in automazione che erano il core business di Logiss. Uno dei settori sui quali l’azienda puntava molto, tanto da avere al suo interno la divisione Ecospazio, fondata nel 2012, era dedicata al mondo del software e mirava a offrire soluzioni di mobilità elettrica sostenibile. Nel 2024 H Industries Srl, società di partecipazioni che l’anno prima aveva acquisito le quote sociali della Logiss, aveva inglobato anche la Sertech Elettronica con l’obiettivo di fornire ai propri clienti soluzioni personalizzate chiavi in mano. Al 31 dicembre 2024 il documento di bilancio registrava un valore della produzione di 12.100.799 euro, in aumento di circa due milioni rispetto all’anno prima e la sua situazione finanziaria era definita «abbastanza soddisfacente».

Verso la fine del 2025 i primi segnali di difficoltà erano emersi con dei ritardi nelle ultime paghe ai lavoratori, ma fino all’ufficialità dell’avvio della procedura c’è stato stretto riserbo sulla situazione economica e finanziaria dell’azienda, questo fino alla sentenza di apertura della liquidazione nella quale il giudice riconosce la sussistenza di un’insolvenza di 300 mila euro nei confronti di un fornitore – che ha avviato la richiesta di liquidazione – e un’esposizione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps per oltre 800 mila euro. Ora l’iter giudiziario procede con il giudice Michele Cuccaro del tribunale di Rovereto che ha nominato il curatore della procedura giudiziale e fissato l’udienza per l’esame dello stato passivo dell’azienda per il mese di aprile.