Elezioni 2024

martedì 28 Maggio, 2024

Rovereto, al ballottaggio Lui cerca il sorpasso: «Apparentamenti? L’elettore ormai decide con la propria testa»

di

Il candidato del centrodestra: «Soddisfatto dal voto: il 60 per cento della città vuole il cambiamento»

Il distacco è di 11 punti, ma oggi la partita è un’altra, completamente diversa. Gianpiero Lui è convinto che la squadra sia ancora valida e che al ballottaggio possa sovvertire il pronostico, che oggi lo vede decisamente sfavorito. Se c’è stata delusione, Lui la maschera totalmente, anche per infondere spirito positivo nella coalizione.
A mente fredda prevale più la rassegnazione, l’amarezza o lo speranza?
«Senza alcun dubbio la speranza. Il nostro è un ottimo risultato, il frutto di un percorso estremamente concreto e pragmatico, impostato sui temi più urgenti per la città. Purtroppo la bassissima affluenza ci ha penalizzati. Se si analizza il voto, la giunta uscente frutto dell’immobilismo della sinistra di potere che paralizza la città da anni, è poco al di sopra del 40 per cento, mentre esiste un variegato fronte di cambiamento che è quasi al 60. Questo fronte mi candido a rappresentare al ballottaggio dell’8 e 9 giugno quando si voterà in due giornata assieme alle Europee e dove per questi motivi l’affluenza sarà presumibilmente più alta».
Il messaggio che voleva trasmettere forse non è passato. Si è capito perché?
«Guardi, a me pare che in un solo mese di campagna elettorale, per me peraltro del tutto nuovo alla cosa politica, sia passato eccome sennò non saremmo qui a parlare di ballottaggio, di un ballottaggio non semplice ma ampiamente possibile e alla nostra portata. Faremo in modo che il messaggio del cambiamento passi ancora di più, abbiamo il tempo necessario per farlo e lo useremo tutto, lo useremo bene».
La presenza dei partiti provinciali ha forse creato confusione tra un messaggio civico e uno più legato a logiche provinciali?
«Non credo, e anzi colgo questa occasione per ringraziare le liste civiche ed i partiti che hanno creduto nel progetto, senza classifiche e senza distinzioni. Un bravo e un grazie a tutte e tutti, non solo alle candidate e ai candidati ma a tutti coloro che hanno partecipato con generosità».
Farete un’analisi del voto o vi lanciate subito nella nuova campagna elettorale?
«Non siamo a San Francisco, Rovereto è una cittadina, l’analisi è già chiara, e in campagna elettorale per il ballottaggio ci siamo già con il massimo entusiasmo, senza perdere nemmeno un minuto».
La lista civica del sindaco ha avuto un buon successo. Era un risultato atteso?
«Non in queste dimensioni, oggettivamente, è il segno che l’impegno di tanti cittadini è stato recepito e premiato dall’elettorato».
La Lega invece era attesa a un altro risultato, invece è stata una debacle. C’è un motivo?
«Non userei la parola debacle, e ricordo che senza i voti ottenuti dalla Lega il ballottaggio sì che allora sarebbe davvero in salita».
Per gli apparentamenti pronti ad ascoltare tutti, ma realmente con chi si potrà raggiungere un accordo?
«Stiamo ragionando su tutto. Ma posso dirlo? Non credo molto negli apparentamenti, non funzionano più nemmeno tanto come in passato, la gente decide con la propria testa e trova a volte perfino offensivo che un dato partito decida chi un dato elettore debba votare al secondo turno, valuteremo. Un apparentamento di fatto c’è già, ed è con le elettrici e gli elettori di Fratelli d’Italia che istintivamente, direi quasi spiritualmente sentono il richiamo delle altre forze tradizionali dell’alleanza. Ma come è noto – e come ripeto già da tempi non sospetti da prima del voto – sento molta sintonia anche con una serie di aspetti programmatici di Officina, cui ho chiesto un incontro».
Come imposterà questa seconda parte della campagna elettorale?
«Nel modo più chiaro possibile, e soprattutto sincero: a Rovereto c’è un fronte di immobilismo legato alla vecchia sinistra di potere, io rappresento e rappresenterò il fronte opposto, quello del cambiamento».
Pentito di non aver accolto Fratelli d’Italia fin da subito?
«Siamo in piena corsa per vincere le elezioni, abbiamo un programma chiaro ed una coalizione coesa, non c’è tempo per le recriminazioni, siamo concentrati sul ballottaggio, a breve definiremo eventuali alleanze».