il lutto

venerdì 9 Ottobre, 2026

Roncone piange il neuropsichiatra infantile Fabio Bazzoli: aveva 80 anni

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Era stato primario a Rovereto, Tione e Riva e nel distretto centrosud. Domani i funerali

Addio a Fabio Bazzoli, a lungo primario del servizio centro sud di neuropsichiatria infantile e in precedenza a Tione, Riva del Garda e Rovereto. Bazzoli, originario di Roncone era rimasto nelle sue Giudicarie. Aveva 80 anni ed era ricoverato da tempo nella casa di riposo padre Odone Nicolini di Pieve di Bono. Lo piangono la moglie Carolina, i figli Stefano, Erika, le sorelle, i fratelli, le cognate, i cognati, i parenti e i tanti amici che si era fatto in una vita di impegno a favore degli altri, soprattutto dei giovani in difficoltà per i quali si è battuto sempre sia con il proprio lavoro quotidiano sia con il suo grande impegno sociale. Aveva fondato anche la cooperativa sociale Bucaneve, è stato presidente di Cooperativa Handicap onlus e aveva prestato la propria opera in numerosi centro di aiuto e sostegno dei ragazzi in difficoltà. Copiosa anche la sua attività pubblicistica la redazione di articoli e interventi oltre che di libri specializzati sui problemi giovani. Tra le questioni principali affrontate c’è il consumo di alcol e droghe da parte dei più giovani. Problema al quale ha dedicato anche dei libri.

Il funerale sarà celebrato domani alle 17 nella chiesa di Roncone, seguirà la cremazione.

In molti ricordano le sue battaglie a difesa dei più deboli e delle loro famiglie come quando, nel 2016, aveva attaccato la Provincia colpevole di aver tagliato il sostegno alle famiglie dei bambini con malattie genetiche gravi. Tutti quelli che lo conoscevano ne ricordano la generosità e il carattere vulcanico, oltre alla grande determinazione. Interveniva sempre in difesa dei suoi ragazzi e della cooperativa di cui era presidente, ben consapevole che i giovani e le loro famiglie hanno bisogno di sostegno, aiuto e interventi da parte della Provincia, ma anche da parte dei privati che lui non esitava a richiamare al loro dovere di solidarietà. Si dava da fare in tutti i sensi, come quando era primario a Rovereto organizzò un incontro con la compianta Graziella Anesi, storica presidente della cooperativa Handicrea di Trento. Era sempre presente, come testimoniato anche dalle cronache dei giornali locali, sia sul territorio natale, le valli Giudicarie, che nei territori in cui lavorava, principalmente il basso Trentino. Una presenza che si è sviluppata per decenni, fino al pensionamento, alla soglia dei 70 anni. Una vita, la sua dedicata agli altri, sia sul lavoro che nel tempo libero, con ore e ore di volontariato.

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