L'ufficialità
giovedì 15 Gennaio, 2026
Riva del Garda, il circolo Arci intitolato a Roberta Corradini
di Leonardo Omezzolli
Dopo l'esperienza del 2011-2016, il rinato circolo sarà dedicato all'attivista: «Figura conosciuta, apprezzata e amata in tutto il territorio»
L’Arci torna in Alto Garda dopo l’esperienza del 2011 – 2016, lo abbiamo annunciato in anteprima nell’edizione de il T del 5 dicembre scorso, ma quel che ancora non si sapeva era che questo ritorno fonderà le sue radici nella memoria di Roberta Corradini prematuramente scomparsa lo scorso novembre. È così che sta per nascere il circolo Arci «Altro Garda – Roberta Corradini», scintilla di rinascita sorta dalle ceneri di Alto Garda e Ledro Bene Comune Futura che negli anni aveva sovrainteso alla varie liste politiche di sinistra ambientalista a Riva e ad Arco.
«A novembre scompare prematuramente Roberta Corradini, compagna di vita e di associazione negli anni 2011- 2016 di costituzione e attività di Arci Alto Garda, della quale fu una presidente capace – racconta Tommaso Ulivieri attuale presidente di Arci Altro Garda – Roberta Corradini -. È vero che lei era di Trento ma era conosciuta, apprezzata e amata in tutto l’Alto Garda». Ulivieri racconta la volontà di rinascita dell’Arci altogardesano. «Decidiamo di ritrovarci nello stesso locale dove si stipulò l’atto costitutivo di quel circolo nel 2011 per sciogliere l’associazione “Bene Comune” e rinascere in un nuovo circolo Arci dedicato a Roberta». Il comitato direttivo è così composto da Ulivieri presidente, Silvia Girelli vicepresidente, Giovanna Bordin segretaria/tesoriere. Con loro Luca Spagnolli, Alessia Conforto, Marianna Miele, Diego Bombardelli.
«Abbiamo avviato l’iter per l’iscrizione al Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e acquisire così l’acronimo Aps (associazione di promozione sociale)». Un ritorno a quel fulgido momento di attivismo che come una fenice trova nuova forza nell’esempio che Corradini ha lasciato nelle persone che ha incontrato e con le quali ha combattuto numerose battaglie civili e sociali. Ancora vivo è il ricordo dell’intensa attività culturale e ricreativa svolta in quei 5 anni, in particolare con le rassegne “diritti contati” e “Arco Summer Festival” e altre iniziative che si basavano sulla difesa della Costituzione e dell’antifascismo e per le quali Corradini fu presidente e ideatrice appassionata e indefessa. «Si propone di attualizzare quello spirito e quell’entusiasmo con iniziative culturali, artistiche e musicali, in linea con la storia settantennale e i valori di Arci e del suo statuto, affrontando e mettendo in evidenza i temi legati alla ricerca della pace, della disobbedienza civile e della diserzione dalla guerra, della libertà di espressione e di informazione alternativa, della laicità, dell’empatia umana, della solidarietà e di ciò che è altro da sé.