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martedì 3 Febbraio, 2026
Reti neurali per predire come si evolveranno i tumori: il nuovo progetto dell’Università di Trento
di Redazione
Lo studio unisce biofisica e modellizzazione computazionale: giovedì la presentazione, aperta a tutti
Capire come funziona la selezione naturale delle cellule tumorali per anticipare e contrastare lo sviluppo del cancro. È l’obiettivo del progetto di ricerca “Sentinel”, promosso dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento e sostenuto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, che punta a sviluppare strumenti computazionali innovativi per comprendere l’evoluzione dei tumori nelle fasi iniziali.
I primi risultati dello studio saranno presentati giovedì 5 febbraio alle 18, a Palazzo Benvenuti in via Belenzani a Trento, in un incontro pubblico aperto alla cittadinanza.
Comprendere come un tumore si sviluppa e si trasforma nel tempo è una delle sfide centrali della ricerca biomedica. In particolare, la fase che precede la formazione delle metastasi rappresenta un momento critico: la diffusione delle cellule tumorali in altri tessuti è infatti la principale causa di mortalità legata al cancro.
Il progetto Sentinel si concentra proprio su questa fase pre-metastatica, studiando i meccanismi di selezione, evoluzione e differenziazione delle cellule all’interno della massa tumorale. Il lavoro è coordinato da Raffaello Potestio, professore di Fisica all’Università di Trento, e si basa su un approccio interdisciplinare che unisce biofisica e modellizzazione computazionale.
Attraverso modelli basati su reti neurali e l’impiego di un potente server di calcolo, i ricercatori simulano al computer l’evoluzione delle cellule tumorali, analizzando come le variazioni dell’ambiente influenzino le loro caratteristiche. Come avviene negli ecosistemi naturali, anche all’interno di un tumore alcune varianti cellulari risultano più adatte a sopravvivere rispetto ad altre, in un vero e proprio processo di selezione naturale.
L’obiettivo a lungo termine è la creazione di strumenti predittivi capaci di descrivere e anticipare l’evoluzione del tumore nelle sue fasi iniziali, aprendo la strada a nuove strategie di prevenzione e intervento.
«Abbiamo messo in campo un approccio originale – spiega Potestio – che combina lo studio dell’evoluzione e della selezione naturale delle cellule tumorali con la modellizzazione computazionale di processi biofisici. È una strada ancora poco battuta, ma con grandi potenzialità».
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