Città
venerdì 31 Luglio, 2026
Ravina, ecco il nuovo ponte: avviate le operazione di varo. Sarà completato e agibile da inizio 2027
di Redazione
Fugatti: «Opera di grande valore, fondamentale per la sicurezza del territorio e della mobilità», Ianeselli: «Valore simbolico oltre che infrastrutturale»
Si sono tenute nella mattinata di oggi, venerdì 31 luglio, le prime operazioni di varo del nuovo ponte di Ravina. La struttura da mille tonnellate in acciaio, lunga 100 metri e larga 20, è stata ruotata grazie a speciali carrelli radiocomandati che l’hanno allineata con il ponte esistente: nei prossimi giorni andrà a sostituire il vecchio impalcato che sarà poi demolito. La nuova infrastruttura risulterà quindi completamente rinnovata., senza nessuna interferenza con il corso d’acqua vista l’assenza dei piloni.
A seguire le operazioni il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, insieme al sindaco di Trento Franco Ianeselli, ai dirigenti e tecnici provinciali e ai rappresentanti delle imprese coinvolte. Il prossimo orizzonte, come è stato illustrato, è la riapertura parziale del nuovo ponte al traffico (in entrata verso Ravina e in uscita sulla tangenziale in direzione sud) attesa nei primi mesi del 2027.
«Questa è un’opera di grande valore, fondamentale per la sicurezza del territorio e della mobilità – le parole di Fugatti -, che procede grazie all’impegno di tecnici, progettisti, operai e imprese. Un intervento che si collega al riordino degli accessi all’area del futuro Polo universitario e ospedaliero e rientra negli investimenti infrastrutturali sulla città. A breve – ha aggiunto – avremo infatti l’assegnazione dello svincolo di Campotrentino, mentre è in corso il cantiere del sottopasso di Spini di Gardolo e in fase di gara di progettazione il viadotto Canova della tangenziale, cruciale per la viabilità provinciale. Seppure di fronte alle difficoltà, si dimostra l’attenzione della Provincia per la viabilità che interessa Trento e il Trentino».
Anche il sindaco Ianeselli ha sottolineato l’importanza dell’opera: «Siamo consapevoli del carattere straordinario dell’intervento, un ponte sull’Adige che si realizza ogni 50 anni. Ha un valore simbolico, oltre che infrastrutturale, ed è indispensabile per garantire la sicurezza. I lavori quindi andavano fatti. Riconosciamo allo stesso tempo i disagi per la comunità di Ravina e Destra Adige che però vede un orizzonte per la riapertura parziale. Un sincero ringraziamento va agli ingegneri, ai tecnici e a tutti i lavoratori impegnati: credo per loro ci sia anche una soddisfazione personale oltre che professionale nel contribuire a questo risultato».
Secondo cronoprogramma il ponte sarà completato e agibile a inizio 2027. Nella fase intermedia che seguirà fino alla realizzazione del riordino viabilistico della tangenziale (nuovo sottopasso interrato e svincolo) verrà aperto con due piste di accesso: una dalla tangenziale in direzione sud e uscita a Ravina e l’altra da Ravina alla statale sempre in direzione sud, ripristinano il collegamento con la Destra Adige. Intanto procedono le operazioni di varo. La prossima settimana la struttura – dopo l’allineamento di oggi effettuato con l’utilizzo dei carrelli dotati di una quarantina di ruote – sarà progressivamente “spinta” con gli stessi carrelli fino a posizionarsi sopra il ponte esistente. Nel periodo compreso fra agosto e ottobre si svolgeranno le attività di demolizione del vecchio impalcato e il posizionamento definitivo. Tra gli aspetti tecnici evidenziati questa mattina il contributo delle ditte e operai impegnati, sia dell’aggiudicatario che delle subappaltatrici che si occupano in particolare delle opere in carpenteria metallica.
L'intervista
Telecamere e intelligenza artificiale: è dibattito sul riconoscimento facciale. Il criminologo Baratto: «La privacy è a rischio e manca una soglia di gravità del reato»
di Mario Pizzini
L'esperto interviene sulla proposta del governo per l'uso dell'IA per identificare attraverso il volto possibili colpevoli
Il caso
Trento, è scontro sui costi del Gabinetto di Ianeselli. Bortolotti (Onda): «Lo paghiamo più di un milione». La replica: «Menzogna e mancanza di rispetto ai dipendenti»
di Mario Pizzini
La consigliera attacca: «Grandeur d'altri tempi». Il primo cittadino minaccia le vie legali: «Chieda scusa almeno a queste persone»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.