L'appuntamento
sabato 17 Gennaio, 2026
Quel legame che unisce l’Alta Valsugana a Sammy Basso: oggi a Pergine uno spettacolo per ricordarlo
di Alice Fabbro
L'idea nata dall'amicizia che lega la famiglia alle parrocchie di Civezzano
Un pomeriggio e una sera di teatro che diventano gesto concreto di memoria, amicizia e solidarietà. Questo sabato, il Teatro Comunale di Pergine ospiterà lo spettacolo «Madre Teresa, il coraggio di amare», una serata fortemente voluta per ricordare Sammy Basso e sostenere l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso (Aiprosab), a cui saranno devolute le offerte raccolte.
L’evento nasce dall’impegno di un gruppo di volontari delle Parrocchie di Civezzano, Seregnano e Fornace, insieme a numerose realtà associative del territorio, e vedrà in scena la compagnia teatrale Mendicanti di Sogni, con la partecipazione dei genitori di Sammy Basso, la cui testimonianza accompagnerà il pubblico tra uno spettacolo e l’altro.
Sammy Basso, scomparso nel 2024 a soli 28 anni, è stato molto più di un simbolo della lotta alla Progeria di Hutchinson-Gilford. Nato a Schio nel 1995, aveva trasformato una malattia rarissima e complessa in una straordinaria occasione di conoscenza, impegno e speranza. Insieme ai genitori ha fondato nel 2005 l’Aiprosab, diventandone fin da giovanissimo il principale testimone e portavoce. La sua vita è stata segnata da coraggio, intelligenza e da una capacità rara di guardare avanti, tanto da essere nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella.
Un’umanità che ha lasciato un segno profondo anche nelle comunità della Valsugana. Sammy aveva incontrato più volte i ragazzi dei Grest estivi di Civezzano, dando vita a momenti di dialogo e confronto che hanno saputo andare ben oltre la testimonianza della malattia. «Conoscendo Sammy, la malattia passava in secondo piano: era un ragazzo pieno di vita», racconta Luca Caldonazzi, volontario della Parrocchia di Civezzano. «Nonostante questa croce, trasmetteva serenità e voglia di vivere. Lui parlava della sua come di una battaglia, ma senza mai perdere il sorriso».
Da quegli incontri è nata un’amicizia autentica, capace di coinvolgere bambini, famiglie e volontari. «I bambini si sono innamorati subito di Sammy e spontaneamente hanno iniziato a fare gesti concreti: offerte, iniziative per i compleanni e attività di sostegno all’associazione. È stato naturale decidere di continuare a parlare di lui e della sua causa» prosegue Caldonazzi. Un percorso che negli anni si è tradotto in musical, raccolte fondi e iniziative comunitarie, fino all’idea di portare anche in Trentino lo spettacolo.
La compagnia teatrale vicentina, composta da giovani volontari, coniuga da tempo arte e solidarietà. Con questo spettacolo porta in scena un’opera dedicata alla figura di Madre Teresa di Calcutta, esempio universale di dedizione agli ultimi. Parole, musica e immagini si intrecciano in un racconto che invita a riscoprire il valore dei gesti semplici e del dono gratuito di sé. Un messaggio che dialoga profondamente con l’eredità di Sammy Basso, che nello spettacolo aveva anche un ruolo simbolico: «Nel musical Sammy recitava come parte della coscienza», ricorda Caldonazzi, «e ci hanno promesso che, in qualche modo, ci sarà anche questa volta».
L’organizzazione dell’evento non è stata priva di difficoltà, soprattutto dopo la scomparsa di Sammy. «L’avevo sentito il giorno prima che venisse a mancare, proprio quando avevamo fissato la data», racconta ancora Caldonazzi. «Per un periodo ci siamo fermati, sembrava che tutto dovesse andare perso. Poi, piano piano, tutto si è rimesso in moto. È stato un grande lavoro di comunità e di squadra». Un impegno reso possibile anche dal sostegno di volontari, associazioni, Comune di Pergine, Cassa Rurale e Itas, con l’obiettivo di destinare il più possibile alla ricerca.
La presenza dei genitori di Sammy Basso sarà uno dei momenti più intensi della serata. «Due persone meravigliose che, pur perdendo un figlio, hanno trasformato il dolore in un amore universale» sottolinea Caldonazzi. Un amore che continua a camminare, come l’eredità di Sammy. «Conoscere una persona così è stata una fortuna, quasi un miracolo. Non ci si deve dimenticare di questo piccolo grande uomo»