economia
venerdì 6 Giugno, 2025
«Protocollo Sviluppo Trentino»: contributi da 50 a 500mila euro per sostenere la crescita e la transizione green delle imprese
di Redazione
Approvata oggi l'iniziativa provinciale che sarà in grado di coprire per tutta la durata del finanziamento circa il 50% degli interessi sostenuti dalle imprese
La Provincia ha stabilito di concedere contributi provinciali che permetteranno alle imprese beneficiarie di abbattere significativamente il costo del debito connesso ai finanziamenti attivati dal Protocollo.
“L’iniziativa nasce in risposta al quadro macroeconomico complesso degli ultimi anni – ha spiegato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli – dopo una lunga fase di rialzo dei tassi da parte della BCE, culminata nel 4,50% a settembre 2023, solo da giugno 2024 si è avviata una graduale inversione di tendenza, con il tasso ufficiale che ad oggi risulta pari al 2,15%. Tuttavia, le tensioni geopolitiche, connesse alle politiche protezionistiche della nuova amministrazione USA, e le difficoltà dell’industria europea continuano a condizionare la fiducia degli operatori economici, con un calo complessivo dei prestiti e un rallentamento degli investimenti”.
Il Protocollo si articola su due linee di intervento. La prima è la Linea Crescita, per finanziare operazioni di sviluppo aziendale, anche connesse al passaggio generazionale. La seconda è la Linea Green, per sostenere investimenti volti alla transizione ecologica, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. I finanziamenti attivati avranno una durata da 5 a 9 anni (incluso 1 anno di preammortamento) saranno garantiti dai Confidi e potranno essere a tasso fisso o variabile, con condizioni già negoziate dalla Provincia grazie al supporto di Cassa del Trentino S.p.A.
La Provincia, attraverso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE), erogherà per tutta la durata del finanziamento contributi annui a fondo perduto a riduzione dei tassi. I contributi saranno in grado di coprire circa il 50% degli interessi sostenuti dalle imprese e riguarderanno operazioni comprese tra 50.000 e 500.000 euro, le imprese potranno comunque negoziare con le banche soglie di finanziamento differenti. L’erogazione sarà subordinata alla presentazione di idonea documentazione da parte delle imprese, tra cui l’ attestazione del pagamento della rata di interessi.
“In un momento di forte incertezza economica, la Provincia sceglie di essere al fianco delle imprese, non con interventi estemporanei, ma con un piano strutturale che guarda al futuro – ha dichiarato l’assessore – il Protocollo Sviluppo Trentino nasce dall’ascolto del territorio e dalla volontà di costruire un modello di crescita. Aiutare le imprese ad accedere al credito – conclude Spinelli – significa sostenere l’occupazione, l’innovazione e la tenuta del nostro sistema economico”.
Il budget stanziato dalla Provincia ammonta a 2 milioni di euro l’anno, per 9 anni che corrispondono a 18 milioni. L’importo stanziato consentirà di co-finanziare finanziamenti, per un volume stimato nell’ordine di 180 milioni di euro, a sostegno quindi della crescita e della transizione green delle imprese trentine.
Il prossimo 16 giugno sarà indicata – sul sito della Provincia autonoma di Trento nella sezione servizi dedicata – la data di apertura per la presentazione delle domande da parte delle imprese interessate.
Le banche che intendono aderire al Protocollo Sviluppo Trentino sono chiamate a presentare domanda a Provincia e Cassa del Trentino.
la ricerca
Predisposizione genetica ed esposizione a traumi infantili: ecco cosa influenza la salute mentale
di Redazione
Uno studio del Centro Mente e Cervello (Cimec) dell’Università di Trento e dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr di Pisa: «Stress e abusi abituali creano una doppia vulnerabilità che incide sul comportamento»
il bilancio
Trentodoc Festival chiude la quinta edizione con 12mila presenze e 170 appuntamenti. L’assessora Zanotelli: «Così rafforziamo l’offerta enoturistica»
di Redazione
Particolarmente significativa è la crescita delle esperienze nelle cantine e nei luoghi di produzione: erano 37 nella prima edizione, oggi sono 130
economia
Un contribuente trentino su tre paga l’80% dell'Irpef. E oltre il 30% dei residenti non dichiara redditi
di Simone Casciano
Il rapporto di Itinerari Previdenziali usa toni netti: «Siamo evasori? Sì, ma è lo stesso Stato il “promotore” del nero, che ha basato le sue politiche su un falso “sogno” incentrato sul pericolo binomio “meno dichiari e più avrai dallo Stato” il cui asse portante è l'Isee»