politica
martedì 6 Giugno, 2023
Preferenza di genere, blitz di Ossanna (Patt). Ma Zanella di Futura scopre il «tranello»
di Donatello Baldo
L’emendamento del consigliere è stato proposto sulla legge presentata da Marini. Arriva il blocco dalla minoranza
Ci risiamo. L’ennesimo attacco alle pari opportunità d’accesso nella competizione elettorale fra uomini e donne arriva a pochi mesi dalle elezioni provinciali». La denuncia è di Paolo Zanella, consigliere provinciale di Futura che ieri ha scoperto il «tranello» in cui rischiava di cadere tutta l’opposizione, su un punto caratterizzante di buona parte di essa, quello della doppia preferenza di genere.
Ma lasciamo che sia lo stesso Zanella a spiegare: «Questa volta il tentativo di rimettere in discussione la legge sulla doppia preferenza votata nella scorsa legislatura è per mano del Patt e del suo unico consigliere Lorenzo Ossanna». Come? «Con un emendamento al disegno di legge sul referendum provinciale del consigliere M5S Alex Marini», che è inserito all’ordine del giorno della sessione di lavori che partirà oggi stesso. «Ancora una volta viene messo in discussione un principio doveroso sancito solo nella scorsa legislatura, quello della doppia preferenza di genere. Il tutto solo per dare la possibilità di fare cordate agli uomini. Perché di fatto questo è ciò che si vuole ottenere e non di certo possibilità per l’elettorato di esprimere più preferenze», afferma il consigliere di Futura Paolo Zanella che ha scovato l’emendamento depositato da Ossanna.
«Come già ribadito più volte alla consigliera Masè (che prima di Ossanna ha cercato invano, vista la mole di emendamenti ostruzionistici, di modificare la legge, ndr) le persone, mediamente, non utilizzano nemmeno le due preferenze a disposizione, non c’è bisogno di ampliare la possibilità di scelta, visto che sarebbe ancora una volta a discapito della rappresentanza femminile, ancora scarsa tra le persone elette». E Zanella aggiunge: «Vanno garantite pari condizioni di partenza e questo è possibile solo con le liste alternate 50/50 e con la doppia preferenza di genere».
Ora, anche se la scoperta del «tranello» è arrivata all’ultimo momento, le minoranza si stanno già attivando per disinnescare la «mina». Se fosse approvato l’emendamento, inserito in un disegno di legge della minoranza sarebbe infatti un colpo non da poco e l’effetto sarebbe quello del cavallo di Troia per gli Achei. Con la differenza però che allora la città fu conquistata per l’effetto sorpresa, che qui pare sventato. Per vanificare l’ennesimo tentativo di modificare la legge elettorale, Zanella ha già chiesto infatti una valutazione di ammissibilità dell’emendamento, «visto che va a modificare una legge, quella elettorale, che è diversa da quella oggetto di modifiche, che è la legge sui referendum». Se l’emendamento fosse ammissibile— «mai come in questa legislatura abbiamo visto un’interpretazione creativa del regolamento da parte del Presidente Kaswalder», afferma Zanella — il consigliere di Futura chiederà il ritiro del disegno di legge al collega Marini. «E comunque stiamo già lavorando a ordini del giorno seriali per bloccare l’operazione del partito autonomista. Sul disegno di legge Marini — spiega infatti Zanella — erano stati chiesti i tempi non contingentati che permettono l’ostruzionismo».
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