Salute
martedì 13 Gennaio, 2026
Pfas, siti inquinati ed effetti sulla salute. Conclusa la prima fase dello studio che ha raccolto i dati di residenti a Trento e a Villa Lagarina
di Redazione
Hanno partecipato in 96 cittadini. I risultati potranno dire qualcosa anche sul rischio contaminazione dall'area ex Sloi
Si è conclusa lo scorso dicembre la fase di raccolta dei campioni biologici prevista dal progetto ITINERE (ITalian national exposure to environmental contaminants and reference values), lo studio di biomonitoraggio umano realizzato nell’ambito del programma europeo PARC. Per l’Italia il progetto è coordinato dall’Istituto superiore di sanità (ISS) e in Trentino viene realizzato dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Il progetto ha l’obiettivo di definire i valori di riferimento per una selezione di contaminanti ambientali. Questi valori costituiscono uno strumento essenziale per valutare il livello di esposizione a diverse sostanze chimiche, individuare eventuali gruppi vulnerabili e confrontare i dati con quelli di altri contesti territoriali. Sebbene non sia correlato direttamente ai siti inquinanti di Trento Nord, tra cui l’area ex Sloi, dall’indagine sono attesi risultati utili riguardo l’esposizione dei cittadini residenti nel capoluogo al rischio di contaminazioni da inquinanti industriali.
Ad oggi, tali informazioni sono ancora limitate, rendendo ITINERE un’iniziativa di particolare rilievo per la tutela della salute pubblica e per l’elaborazione di future politiche ambientali.
In Trentino hanno partecipato allo studio 97 cittadini di età compresa tra i 18 e i 39 anni, residenti da almeno tre anni nei territori oggetto di indagine:
• 46 residenti nel Comune di Trento
• 51 residenti nel Comune di Villa Lagarina.
I partecipanti, selezionati tramite le anagrafi comunali, si sono sottoposti ad un prelievo di sangue e di urine per misurare la presenza di sostanze di particolare interesse sanitario quali bisfenoli, DINCH, ftalati, metalli, pesticidi e PFAS. Oltre ai campioni biologici, è stato somministrato loro un questionario sullo stile di vita per facilitare l’interpretazione dei dati analitici.
Con la conclusione dei prelievi, il progetto entra ora nella fase di analisi dei campioni e valutazione dei risultati, attività svolte dall’Istituto superiore di sanità. I risultati complessivi dello studio saranno resi pubblici entro il 31 dicembre 2027, mentre i risultati individuali saranno comunicati in forma riservata esclusivamente ai partecipanti che ne
abbiano fatto richiesta, attraverso un report personalizzato con nota esplicativa redatta dall’ Istituto superiore di sanità.
Asuit e il Dipartimento di prevenzione ringraziano i cittadini che hanno aderito a progetto, consentendo la raccolta di un set di dati prezioso per conoscere meglio la dose interna di contaminanti ambientali e per definire l’entità dell’esposizione dei cittadini a tali sostanze.