L'episodio
martedì 10 Febbraio, 2026
Pestaggio alla festa di Carnevale: tre minorenni finiscono in pronto soccorso
di Davide Orsato
Aggrediti in un vicolo da un gruppo di ragazzi più grandi. Il più grave ha 12 punti alla testa
Li hanno presi di mira, inseguiti, spinti in un vicolo e picchiati selvaggiamente. Tre ragazzi, tutti minorenni (hanno quattordici anni) sono stati vittime di un pestaggio in quella che doveva essere una festa. Il classico evento «per tutta la famiglia», il carnevale Faidero che si tiene a Baselga di Piné nella frazione, per l’appunto, di Faida. Erano le 20 di sabato e la sfilata era quasi giunta al termine. A raccontare quanto accaduto è un genitore dei tre ragazzini coinvolti. «Stavano seguendo i carri quando, all’improvviso, per motivi che nessuno ha capito, un gruppo di ragazzi più grandi, tra i 19 e i 17 anni, che avevano organizzato uno dei carri, sono scesi dal mezzo e li hanno picchiati». I tre quattordicenni, sconvolti, hanno seguito l’istinto, scappando. Sperando così di sfuggire da tanta furia immotivata. È finita malissimo perché, nella fuga, sono stati costretti dal «branco», composto da sette persone, in un vicolo, dove sono stati malmenati. È stato il fratello di uno di loro, anche lui giovanissimo e testimone della scena, il primo ad allertare le forze dell’ordine, chiamando un carabiniere presente in zona. Immediatamente è stata allertata un’ambulanza che ha portato tutti e tre all’ospedale Santa Chiara.
Il più grave ha dovuto subire un intervento in pronto soccorso che si è concluso con dodici punti di sutura alla testa e con trenta giorni di prognosi. Anche gli altri due quattordicenni hanno riportato delle ferite, ecchimosi guaribili in cinque giorni. Tutte e tre le famiglie hanno sporto querela alla stazione dei carabinieri di Baselga di Piné. «Siamo molto scossi da quanto accaduto — spiega uno dei genitori — l’aggressione è stata completamente immotivata e si può spiegare solo in parte con lo stato alterato del gruppo. Va sottolineato il fatto che non solo i tre ragazzi non hanno fatto nulla per provocare, ma non avevano nulla a che fare con i loro aggressori, che nemmeno conoscevano». La notizia ha fatto in breve tempo il giro del paese e sono stati molte le mamme ed i papà che hanno contattato, per una parola di solidarietà, le famiglie coinvolte. «Non può accadere che delle persone in tutto e per tutto adulte, ubriache, si mettano a picchiare dei bambini che stavano facendo cose da bambini, divertendosi in modo innocente», conclude il papà. Nella giornata di ieri, tutti e tre i ragazzi non si sono presentati a scuola. Gli aggressori sarebbero già stati tutti individuati: sarebbero tutti residenti in zona.
Cronaca
Romeno, colpo da 600mila euro (in contanti) nella malga. Dopo un anno di indagini arrestati padre e figlio bresciani
di Benedetta Centin
I due ladri avevano svaligiato l'abitazione dei gestori in Val di Non fuggendo con i risparmi di una vita e gioielli. Traditi dalle telecamere e dalla targa clonata della loro supercar
I dati
Povertà in Trentino: 50mila persone a rischio. Nel corso del 2025 sono 10mila in più rispetto all'anno precedente
di Simone Casciano
I dati Istat rivelano una controtendenza rispetto al Nord: l'indicatore sale all'8,8%. Cresce il fenomeno del lavoro povero nonostante la disoccupazione ai minimi storici