Campi Liberi
lunedì 11 Maggio, 2026
Per Gad Lerner la destra isrealiana è al capolinea: «Le comunità ebraiche oggi difendono Netanyahu. Ma il vento cambia»
di Paolo Morando
Il giornalista: «La mia denuncia contro lo squadrismo? Non mi sento solo. Eitan Bondi? Non è una scheggia impazzita»
Toccare Israele è sempre un campo minato. Ma quanto è avvenuto il 25 aprile, con gli spari contro manifestanti dell’Anpi esplosi da un giovane della comunità ebraica di Roma, ha aperto un dibattito sulla deriva paramilitare di un certo sionismo. Gad Lerner – giornalista, scrittore e conduttore televisivo – lo ha aspramente denunciato, parlando di degenerazione squadristica e nuclei paramilitari. E di omertà.
Lerner, si sente solo? O dopo i suoi articoli qualcosa è cambiato?
«Non mi sento solo, perché credo che vi siano dei segnali quanto meno di allarme. Si può fingere in pubblico di considerare Eitan Bondì una scheggia impazzita, un cane sciolto, un mattacchione che ha agito da solo...
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