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martedì 18 Agosto, 2026

Orsi sul Bondone, il Comune di Trento prende provvedimenti: «Vietato esporre i rifiuti organici di notte»

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I bidoni dovranno essere esposti solo la mattina per evitare di attirare gli animali. In arrivo altri 30 cassonetti con «guscio»

Le ripetute segnalazioni sulla presenza di un orso bruno sul Monte Bondone hanno portato il sindaco di Trento Franco Ianeselli a firmare oggi una nuova ordinanza per ridurre le possibilità di accesso della fauna selvatica ai rifiuti.

Il provvedimento vieta l’esposizione notturna dei contenitori del rifiuto organico, sia su suolo pubblico sia su aree private. La misura è stata adottata, sentiti il Servizio faunistico della Provincia e Dolomiti Ambiente, per modificare temporaneamente le modalità di conferimento previste dal regolamento comunale.

I nuovi orari per l’esposizione

I contenitori della frazione organica dovranno essere esposti esclusivamente la mattina del giorno previsto per la raccolta.

In particolare:

  • dalle 6 alle 6.30 nei sobborghi di Sardagna, Sopramonte, Cadine, Vigolo Baselga e Baselga del Bondone;
  • dalle 6 alle 7 nei sobborghi di Candriai, Vaneze, Norge, Vason e Viote.

Una volta effettuato lo svuotamento, i contenitori dovranno essere ritirati tempestivamente e custoditi all’interno di locali chiusi, non accessibili alla fauna selvatica, fino alla successiva giornata di raccolta.

Il mancato rispetto dell’ordinanza può comportare una sanzione amministrativa da 89 a 534 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione.

«Niente rifiuti organici alla portata degli animali»

L’amministrazione comunale ricorda inoltre che, su tutto il territorio di Trento, è vietato lasciare rifiuti organici alla portata della fauna selvatica, in particolare nelle vicinanze di abitazioni, ristoranti e punti di ristoro situati a ridosso delle aree boschive.

Sul Bondone sono già stati installati sistemi di protezione per i cassonetti stradali dell’organico. Nelle circoscrizioni di Sardagna e del Bondone, a Sopramonte, Candriai e all’inizio dell’abitato di Vaneze ne sono presenti 30. A breve ne saranno aggiunti altri 37 nelle zone più in quota, fino a Vason.

L’obiettivo è proteggere tutti i cassonetti dell’organico presenti sul territorio dalle incursioni della fauna selvatica. I costi dell’intervento sono coperti da un contributo provinciale, mentre i lavori sono stati realizzati da Dolomiti Ambiente, gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani.

I gusci anti-orso

I sistemi di protezione sono robusti contenitori in acciaio, ancorati a una base in cemento armato e progettati per resistere ai tentativi di apertura da parte degli orsi e di altri animali selvatici.

Ogni struttura è dotata di uno sportello superiore con apertura a compasso, pensato per essere facilmente utilizzato dai cittadini, ma provvisto di un sistema di chiusura automatica che impedisce di lasciare il contenitore aperto.

All’esterno dei cassonetti sono inoltre presenti cartelli informativi con le istruzioni per il corretto utilizzo.

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