cronaca
venerdì 7 Giugno, 2024
Orsi, Fugatti minacciato di nuovo con proiettili e una lettera: «Sappiamo dove trovarti anche se ti nascondi»
di Redazione
Da maggio dell'anno scorso, dopo aver ricevuto altri messaggi minatori, il governatore trentino è sottoposto a scorta
Una busta con il bossolo di una scacciacani è stata recapitata questa mattina in Provincia, indirizzata al presidente Maurizio Fugatti. All’interno un biglietto che, a quanto si apprende, sarebbe riconducibile alla gestione di orsi e lupi. «Farai la fine dell’orso M90, sappiamo dove trovarti, e anche se ti nascondi ti troveremo ovunque. Stai attento la vendetta è un piatto che va servito freddo» è il testo minatorio racchiuso all’interno della busta contenente il bossolo e che fa riferimento all’abbattimento dell’orso M90. Il plantigrado è stato ucciso dal Corpo forestale il 6 febbraio scorso a seguito dell’ordinanza di abbattimento firmata proprio dal governatore in quanto l’esemplare è stato considerato ‘confidente’ e dunque pericoloso come certificato anche da Ispra.
La busta e il bossolo sono stati presi in consegna dalla polizia che ha immediatamente avviato le indagini. E’ la seconda volta che il governatore del Trentino riceve lettere minatorie con pallottole. Da maggio dell’anno scorso, proprio per le minacce ricevute, Fugatti è sottoposto a scorta.
Trento
Comune di Trento: più tempo per i contributi anti-vandali. Fondo da 200mila euro per imprese e associazioni
di Redazione
Ampliata la finestra temporale per richiedere il sostegno comunale: coperti anche i danni subiti fino al 15 marzo 2026. Domande entro fine mese per ottenere rimborsi fino a 5 mila euro
Cronaca
Carnevale di Pinè: i Carabinieri indagano sul rogo del carro. E dopo il pestaggio individuati gli otto aggressori
di Patrizia Rapposelli
Sotto la lente degli inquirenti il possibile nesso tra il pestaggio dei 14enni e l'incendio doloso nel campo. Gli autori dell'aggressione sono già stati identificati: si ipotizza una folle «prova di coraggio»
Il caso
Tateo, niente reintegro al Santa Chiara: il giudice rigetta il ricorso e condanna l'ex primario alle spese
di Benedetta Centin
Nonostante il precedente indennizzo da 240 mila euro per licenziamento illegittimo, il Tribunale di Trento respinge l'istanza del medico: il rifiuto di prendere servizio nel 2023 ha sancito la fine definitiva del rapporto di lavoro