L'indagine
martedì 20 Gennaio, 2026
Omicidio di Strigno, l’impronta che incastra Khalid Mahmoun. Il 40enne accusato del delitto oggi davanti al giudice
di Benedetta Centin
Gli sono stati sequestrati vestiti e contanti, forse rubati alla vittima. Dopo l'omicidio ha vagato per ore e si è messo in malattia
È di Khalid Mamdouh l’impronta di mano insanguinata impressa sul muro di casa di Mauro Sbetta, appena dopo la porta d’ingresso laterale della villetta di Strigno diventata la scena del delitto. Una «manata» con il sangue della vittima (come ci si aspetta che confermino le analisi sul dna). Certo l’impronta è quella del manovale in carcere da sabato scorso con la pesante accusa di omicidio e in più la recidiva, considerati i suoi precedenti datati, per furto, spaccio di droga e molestie a una donna: è bastato confrontarla con quella memorizzata nella banca dati delle forze dell’ordine per averne riscontro. Di fatto la firma dell’assassino, almeno di questo ne sono convinti gli inquirenti, che in questi...
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