Le indagini
venerdì 16 Gennaio, 2026
Omicidio di Strigno, l’esito dell’autopsia: Mauro Sbetta ucciso da più colpi alla testa
di Redazione
L'esame svolto dal medico legale Dario Raniero non è riuscito a stabilire con esattezza la data del delitto e l'arma utilizzata
Si è svolta al mezzogiorno di oggi, venerdì 16 gennaio, l’autopsia sul corpo di Mauro Sbetta, il 68enne pensionato assassinato in casa sua a Strigno, frazione di Castel Ivano, in Valsugana, al termine di una colluttazione.
L’esame ha evidenziato come il decesso sia stato causato da più colpi inferti alla testa del 68enne, il cui cadavere è stato trovato qualche giorno dopo la data precisa del delitto. Nell’abitazione sono state trovate anche tracce di sangue in più punti, dettaglio questo che indicherebbe la presenza di più persone in casa al momento dell’omicidio.
L’autopsia non è riuscita tuttavia a stabilire né la data esatta del decesso né l’arma utilizzata per uccidere Sbetta. Proseguono, dunque, le indagini per ricostruire l’accaduto, che hanno coinvolto anche il reparto speciale del Ris di Parma.
A svolgere l’autopsia è stato il dottor Dario Raniero, medico legale dell’Università di Verona.